Allergie alimentari nei bambini, cosa fare e non

Cosa fare e cosa non contro le allergie alimentari nei bambini? Ci sono alcuni comportamenti che, se osservati nel modo corretto, mettono al riparo i piccoli da molti fastidi. Ad affermarlo è uno studio uscito sul New England Journal of Medicine che di sfatto smentisce quanto detto fino ad oggi in materia di allergie e intolleranze a tavola. I bambini ad alto rischio di allergie alimentari devono mangiare di tutto.

Si torna a scuola, pronti per le allergie!

Le allergie nei bambini sono molto comuni e diventano un problema nel momento in cui i piccoli tornano dietro i banchi di scuola e non sono dunque sotto la stretta osservazione dei genitori.

Bambini il 30% è allergico

Triplicata la rinite allergica, quintuplicata l’allergia alimentare: negli ulti­mi dieci anni in tutti i Paesi occidentali l’incidenza di patologie allergiche (asma, eczema, rinite e allergie alimentari) nei bambini sta facendo re­gistrare livelli di allarme, tra il 20 e il 35% della popolazione pediatrica. Come si corre ai ripari? La comunità scientifica è concorde: con la dia­gnosi e la terapia precoce, contrariamente a quanto pensano in molti.

«Nel Regno Unito negli ultimi cinque anni c’è stato un aumento signifi­cativo dei ricoveri per reazioni anafilattiche, soprattutto nella fascia d’età compresa tra zero e cinque anni e, secondo i primi risultati del registro anafilassi del nostro Centro, questa tendenza è confermata anche in Italia, nell’area del Nord est»

dice Antonella Muraro, responsabile scienti­fico del Centro di specializzazione per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari della Regione Veneto e membro italiano del Consiglio direttivo dell’European Academy of allergy and clinical immunology.

«Non è vero che fino ai tre anni non si può fare nulla. Secondo la mia esperienza con bambi­ni anche molto piccoli, quando la diagnosi e la terapia sono tempestive, le allergie raramente evolvono in patologie croniche. Se interveniamo precocemente possiamo impedire che con il passare del tempo si sommino sia le manifestazioni allergiche, cioè i sintomi clinici, sia il numero di allergie»

Meno allergie per i bambini con un cane in casa

Le preoccupazioni principali, quando si hanno bambini piccoli in casa e si vuole prendere un animale domestico, sono quelle del rischio di malattie trasmissibili dagli animali.
Stare a stretto contatto con un cane e con un gatto per un bambino può impensierire i genitori, ma di certo non provoca danni alla salute. Almeno non se si rispettano le norme minime di igiene e prevenzione.

Gli effetti terapeutici degli animali domestici sono noti ormai da tempo e ora, buonumore a parte, c’è un’altro importante beneficio per la salute dei bambini.
Sembrerebbe, infatti, che un cane in casa riduce il rischio di allergie infantili. Se teniamo conto del costante aumento di allergie infantili in Italia, questa non è una scoperta da poco. A rivelarlo è uno studio tedesco del Centro di ricerche nazionale per la salute ambientale di Monaco, pubblicato sull’European Respiratory Journal.