I benefici per la salute delle acciughe

Le acciughe (o alici) sono pesci molto diffusi in tutto il mar Mediterraneo, ma se ne trovano abbondantemente anche nel Baltico e nell’Oceano atlantico. Appartengono alla categoria del pesce azzurro che come sapete si caratterizza per le sue preziose proprietà nutrizionali, benefiche per la salute dell’uomo. Quali sono? Ce le spiega in dettaglio la dottoressa Maria Assunta Coppola biotecnologa medica e nutrizionista.

Mettere i cibi sotto sale evita il rischio di parassitosi?

Una lettrice di Medicinalive ci ha posto un interessante quesito: le alici se messe sotto sale eliminano il rischio di parassitosi, con particolare riferimento all’anisakis? Vi abbiamo già parlato lungamente di questo parassita tipico di alcuni pesci e che può trasmettersi anche all’uomo con numerosi rischi per la salute, proprio tramite l’ingestione di pesce crudo. Quando parliamo di pesce crudo però siamo soliti pensare al sushi o ai frutti di mare, senza pensare, come giustamente ci segnala la nostra amica, alle squisite e tradizionali alici sotto sale, marinate o agli altri pesci che vengono trattati in questo modo.

Mangiare pesce crudo: come prevenire il rischio anisakis

Oggi si sente parlare frequentemente dall’anisakis, ma in realtà pochi sanno cosa sia nello specifico e cosa possa comportare. Si tratta di un parassita che vive e si riproduce nell’intestino di alcuni pesci e può trasmettersi all’essere umano attraverso l’ingestione di prodotti ittici crudi o poco cotti, provocando non pochi problemi di salute, in rari casi anche molto gravi.

Attenzione al pesce crudo, è rischio anisakis

Mangiare pesce crudo mette a rischio di contrarre l’anisakis, un parassita appartenente alla stessa famiglia degli ascaridi, i vermi tipici dell’infanzia che vengono trasmessi nelle comunità. Allo stadio adulto, albergano nei mammiferi marini (ospite abituale), mentre le larve possono trovarsi nelle carni dei pesci ed accidentalmente parassitare anche l’uomo (ospite accidentale) attraverso l’ingestione di pesce crudo o poco cotto contaminato. L’anisakis è visibile ad occhio nudo anche se occorre particolare attenzione per individuarlo essendo molto sottile ed arrotolato su se stesso: è bianco-rosato, facilmente confondibile col colore delle carni.