Prematuri, voce mamma come antidolorifico

Nei prematuri la voce della mamma funziona come un antidolorifico capace di ridurre la sensazione di dolore nel momento in cui viene sottoposto: è questo il curioso risultato di uno studio da poco pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Latte materno richiesto per neonati prematuri

Latte materno per i neonati prematuri. E’ questo che ciò che si chiede con l’inaugurazione a Milano della Banca del latte umano donato presso la clinica Mangiagalli-Ospedale Maggiore Policlinico. Questo alimento può rivelarsi basilare per salvare loro la vita.

Metodo “mamma canguro” per neonati prematuri

Il metodo  “mamma canguro” per neonati prematuri esiste da tempo ed è conosciuto come approccio complementare nella cura dei bambini che presentano qualche difficoltà alla nascita. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Giornata Mondiale Bambini Prematuri, il 17 novembre

Cade oggi 17 novembre la Giornata Mondiale Bambini Prematuri che mira a sensibilizzare verso un tema così delicato come quello legato alle cure idonee da potere garantire a tutti quei bimbi nati prima del dovuto e che, nella maggior parte dei casi, necessitano di trattamenti specifici almeno per le prime settimane di vita.

Sindrome da distress respiratorio nel neonato

Sindrome da distress respiratorio nel neonato

La sindrome da distress respiratorio (RDS) è una complicanza più comunemente osservata nei bambini prematuri. La condizione rende difficile respirare.

CAUSE: La RDS neonatale si verifica nei neonati i cui polmoni non sono ancora pienamente sviluppati. La malattia è causata principalmente dalla mancanza di una sostanza protettiva chiamata surfattante, che aiuta i polmoni a gonfiarsi con l’aria ed evita che gli alveoli collassino. Questa sostanza appare normalmente nei polmoni maturi. Può anche essere il risultato di problemi genetici con lo sviluppo del polmone.

Prima nasce un bambino, meno si sviluppano i polmoni e maggiore è la probabilità di RDS neonatale. La maggior parte dei casi si osservano nei bambini nati prima delle 28 settimane. E’ molto rara nei bambini nati nei tempi giusti.

Parto prematuro, lo sviluppo cognitivo dipende dal peso, non dai mesi di gestazione

I ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze e Scienze della Salute presso l’Università di Almería, Spagna, e dell’Ospedale Torrecárdenas stanno effettuando una valutazione delle caratteristiche fisiche neuropsicologiche dei bambini nati prima della 32esima settimana o il cui peso è inferiore a 1500 grammi, dunque molto prematuri. L’obiettivo principale di questo progetto, coordinato da Dolores Roldán Tapia, è quello di definire con precisione l’origine del danno cerebrale, in modo da stimolare l’area colpita, provocando così l’adeguato sviluppo cognitivo e motorio dei neonati.

La più comune preoccupazione tra i neonati prematuri e quelli nati dopo un periodo di nove mesi di gravidanza è principalmente legato alle competenze visopercettive, la memoria e il movimento che si traducono in apprendimento e difficoltà di orientamento spaziale. Questo è il motivo per cui le difficoltà che questi bambini hanno nelle loro performance cognitive e nello sviluppo delle funzioni percettive ed esecutive sono oggetto di studio.

I prematuri sopravvivono di più

La sopravvivenza dei neonati estremamente prematuri è cambiata negli ultimi anni, tanto che oggi si discute animatamente nel mondo medico sull’opportunità di intervenire con manovre di sostegno e rianimazione. Informazioni importanti in merito provengono da uno studio condotto da David Field e colleghi e recentemente pubblicato sul British Medicai Journal nel quale sono stati confrontati i tassi di sopravvivenza dei bambini nati tra la 22esima e la 25esima settimana di gestazione nei periodi 1994-1999 e 2000-2005.

Il numero di parti e la proporzione di neonati morti in sala parto sono risultati simili nei due intervalli presi in considerazione, mentre si è assistito ad un significativo miglioramento nella sopravvivenza dopo la dimissione dall’unità di cura intensiva neo-natale: dal 36% del periodo 1994-1999 al 47% del 2000-2005. Precisa Field

“Questi cambiamenti sono attribuibili soprattutto al sostanziale miglioramento della sopravvivenza dei bambini nati alla 24esima e 25esima settimana”.