Dipendenza e nuove droghe psicoattive tra i giovani

Dipendenza comportamentale e binge drinking. Uso di nuove droghe psicoattive. L’ultimo rapporto del progetto Espad (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) sui giovani europei dipinge una realtà preoccupante. Soprattutto per ciò che concerne i ragazzi di 15-16 anni.

Binge Drinking, è allarme tra i giovani

E’ allarme binge drinking tra i giovani che sempre di più, rispetto al passato, abusano di alcolici. Non solo nel corso delle loro serate fuori, ma anche occasionalmente durante la giornata. Un trend in salita che sta apportando non pochi problemi alla salute di questa fascia della popolazione.

Tatuaggio luminoso contro l’alcol

Un tatuaggio luminoso contro l’alcol. E’ questo un nuovo approccio messo a punto negli Stati Uniti per salvare le persone dalle stragi del sabato sera, in tutto il mondo una delle principali cause di morte tra i giovanissimi.

Bere consapevole, la webserie “Ho sognato Manuela”

Bere consapevole? Si può imparare a farlo anche grazie ad un webserie diventata virale: “Ho sognato Manuela”. Un modo semplice e diretto per aiutare i giovani a combattere uno dei problemi più gravi che in estate raggiungono picchi incontrollabili: l’abuso di alcol.

Binge drinking e danni al sistema immunitario

Bere troppo? Danneggia il sistema immunitario. Il binge drinking, quell’esagerata ingestione di alcol in breve tempo fa male alle nostre difese. Ce lo spiega uno studio condotto dall’Università del Maryland e dalla Loyola University sul tema.

Cervello, anche bere poco fa male

Bere un bicchiere di vino durante il pasto può apportare benefici al cuore ed all’organismo grazie ai flavanoidi contenuti nella bevanda, ma come sempre quando si assume alcol lo stesso può essere dannoso per il cervello. Lo sostengono io ricercatori dell’Università Rutgers, specificando che questa pericolosità è presente anche se le dosi sono basse ed il consumo non eccessivo.

Ictus emorragico: alcolismo ne aumenta l’incidenza

L’ictus è favorito dal bere molti alcolici. Potrà sembrare scontato, visto che l’abuso d’alcol porta con se notoriamente molti problemi al nostro organismo.  Gli scienziati dell’Università Lille Nord de France sono andati oltre, valutando gli effetti del binge drinking, il bere compulsivo, scoprendo che le probabilità di ictus emorragico salgono in modo sensibile.

Volontariato diminuisce rischio di dipendenze negli adolescenti

Che essere altruisti sia un toccasana per l’umore è evidente. Quando aiutiamo gli altri, infatti, la smettiamo, anche se soltanto per poche ore al giorno, di concentrarci sui nostri problemi. Di conseguenza diminuisce l’ansia e quella sensazione di angoscia opprimente viene spazzata via dal desiderio di essere d’aiuto a persone ancora più in difficoltà.

Alcol, cala il consumo generale ma cresce quello dei giovani

Il consumo medio di alcol scende in Italia in linea generale ma continua a crescere tra i giovani. Sono questi i dati esternati dal Censis dopo aver analizzato i numeri provenienti da 20 anni di ricerche dell’Osservatorio Permanente Giovani ed Alcol. Tra le cifre, scoraggianti quelle relative alla pratica del binge drinking, aumentata di circa il 3% negli ultimi cinque anni.

Drunkoressia e binge drinking favoriscono il cancro

Fino ad ora si è teso a sottovalutare la correlazione. Ma mai come negli ultimi tempi esperti di tutto il mondo stanno valutando l’effetto dell’abuso di alcol nella proliferazione di patologie cancerose sulla popolazione. In particolare sui più giovani, vittime, anche a causa di pratiche come il binge drinking e la drunkoressia, di morti premature causate da tutta una serie di malattie che possono sfociare addirittura nella demenza. Senza contare il manifestarsi, come anticipato, del cancro.

Disturbi del sonno: li causa anche l’alcool, bevuto in eccesso tra adolescenti

I disturbi del sonno? L’ennesimo effetto collaterale negativo dell’uso ed abuso di alcol. Bere in maniera smodata, sballa e porta ad un’eccessiva sonnolenza. In effetti, per qualcuno, il “bicchierino” è anche visto come un modo per addormentarsi meglio e prima. Purtroppo quello che non si prende in considerazione è l’effetto di tale sostanza nella seconda parte del sonno, quella dopo l’addormentamento, profonda, che dovrebbe riposare, dare un ristoro alla mente e al corpo.

I rischi di questa pratica sono infatti numerosi:  lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Alcoholism: Clinical & Experimental Research realizzato da un gruppo di psichiatri e neurologi dell’Università del Michigan (USA). Lo studio ha coinvolto 93 persone adulte (20 anni l’età media) di entrambe i sessi, un terzo dei quali con precedenti di alcolismo. Divisi in due gruppi, ad alcuni è stato dato del placebo prima di andare a dormire, mentre gli altri hanno bevuto una sostanza alcolica. A quel punto si è monitorato il sonno di tutti. Ha spiegato il dott. J. Todd Arnedt curatore dell’indagine: