Cefalea a grappolo e cambio di stagione

Cefalea a grappolo e cambio di stagione: la correlazione c’è ed è intuibile anche dalle stesse persone che ne soffrono. Le quali nel momento in cui il clima cambia si trovano davanti alla necessità di affrontarne la recrudescenza.

Parkinson, sonno agitato segno precoce?

Sonno agitato segno precoce di Parkinson? È questo ciò che suggeriscono le recenti ricerche sul tema e che ci spingono a fare attenzione a una possibile sintomatologia finora ignorata.

Demenza senile, consigli per ridurre il rischio

Come contrastare al meglio la demenza senile? Con il passare degli anni la sua incidenza può aumentare e diventa quindi necessario fare qualcosa per dare modo all’organismo di evitare perlomeno l’accumulo di fattori di rischio: vediamo come fare.

Fedez e demielinizzazione, di cosa si tratta

Nei giorni scorsi Fedez ha comunicato tramite i social di dovere affrontare una battaglia importante per la sua salute. Pur non specificando cosa sia successo, tale annuncio ha riportato in auge quando il cantante spiegò di essere affetto da demielinizzazione a livello cerebrale. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Meningite fulminante e Bebe Vio, cosa sapere

La meningite fulminante è una patologia molto grave che può causare quando si riesce a sopravvivere, diverse problematiche: una persona che ce l’ha fatta, pur se con molte disabilità, è la nostra campionessa di scherma Bebe Vio, che questo anno ha bissato il suo oro paraolimpico, dedicato questa volta alle persone che le hanno salvato gli arti e la vita questa primavera.

Coronavirus e danni cognitivi, cosa sappiamo?

La malattia causata dal covid-19 è in grado di dare vita a diversi disturbi nella persona che ne rimane contagiata, soprattutto nella sua forma grave: anche quando si riesce a guarire, con il passare del tempo ci si rende conto dei danni causati e tra di essi sembra proprio ci sia anche la comparsa di problemi a livello cognitivo.

Dormire nudi fa bene?

Dormire nudi fa bene? A quanto pare sì, dato che diversi esperti sostengono che sia un vero e proprio toccasana per quel che riguarda il benessere psicofisico: a giovare di questo stato di cose sarebbero infatti sia l’organismo che la mente.

Cosa fare per mantenere il cervello in salute

Cosa fare per mantenere il cervello in salute?E’ importante ricordare che per funzionare il nostro encefalo deve riuscire a gestire la cognizione sociale, la capacità di pensiero e ragionamento o funzioni esecutive e l’emotività: vediamo insieme come allenarle.

Dormire 6 minuti può salvare la vita

Dormire 6 minuti può salvare la vita? Di certo può aiutare a tenere lontani tanti disturbi e incidenti in grado di mettere a repentaglio la nostra salute. Scopriamo insieme quali sono i benefici di un pisolino così breve per il nostro organismo.

Colesterolo alto e Alzheimer precoce, quale correlazione?

Potrebbe esserci correlazione tra colesterolo alto e Alzheimer precoce? Uno studio americano pubblicato sulla rivista scientifica Jama Neurology, firmato da un gruppo di scienziati del Veterans Affairs Medical Center di Atlanta e della Emory University, suggerisce un legame tra questi due valori con la componente genetica che scivolerebbe dunque in secondo piano.

11 Aprile Giornata mondiale del Parkinson e nuove speranze terapeutiche

Domani si celebra la Giornata Mondiale contro il Parkinson alla luce di nuove speranze terapeutiche. A fare luce su una nuova possibilità in particolare è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale CNS & neurological disorders drug targets, messo a punto da un medico italiano, la Dott. Stefania Brotini, medico specialista in neurologia e esperta in malattie degenerative e disturbi del sonno, dell’ospedale di Empoli. Il lavoro si focalizza sull’impiego di una molecola che sarebbe in grado di contrastare i movimenti muscolari involontari tipici del Parkinson ed il blocco motorio, andando ad agire anche positivamente sulla qualità del sonno, il tono dell’umore e le parestesie.

Cervello giovane fino a 90 anni? Si può!

Il cervello umano è come un sempreverde perché riesce a produrre nuovi neuroni fino a 90 anni: e la scoperta potrebbe rivestire un ruolo importante per l’approfondimento dell’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che purtroppo ancora oggi non conosce cura perché non se ne conoscono le cause.