Caso Englaro: il Ministro Sacconi si oppone, necessario ricorso a formula esecutiva

La politica prova ancora una volta a mettere i bastoni tra le ruote della giustizia, e come nuovo terreno di scontro sceglie il caso di Eluana Englaro. Con un atto di indirizzo alle Regioni emanato dal Ministro al Welfare Maurizio Sacconi, si impone di non interrompere la nutrizione a qualsiasi tipo di malato. E’ indiretto il riferimento al caso Englaro, ma più che evidente.

A denunciarlo è l’amministratore delegato della casa di cura “Città di Udine” Claudio Riccobon, il quale, in una conferenza stampa, ha parlato di una

incursione del Ministro Sacconi, che non intacca la validità del decreto della Corte d’appello di Milano e della corte di Cassazione.

Ma anche di un “intervento intimidatorio” ai microfoni di Radio Uno. I riferimenti a questo caso dell’atto ministeriale sono evidenti, anche perchè non è un caso che siano arrivati proprio ieri. Secondo l’iter che Eluana stava seguendo infatti, senza quest’intervento, a quest’ora sarebbe già dovuta essere nella casa di cura, per iniziare il percorso per interrompere l’alimentazione. Infatti, come ha dichiarato sempre Riccobon, la donna sarebbe già dovuta arrivare all’alba nel capoluogo friulano, ma l’autoambulanza che la doveva trasportare non è potuta partire a causa dell’intervento di Sacconi.

Testamento biologico, per Veronesi è soluzione a nuovi casi Englaro

Il professor Umberto Veronesi torna a parlare dell’esigenza di un testamento biologico che eviti si ripetano casi analoghi e vicende giudiziarie lunghe e dolorose per i familiari come nel caso di Eluana Englaro.
Un’esortazione al mondo politico, la sua, affinchè si prendano decisioni saggie e coraggiose e si legiferi in materia di bioetica, tracciando confini netti tra il reato di eutanasia e la sospensione dei trattamenti quando non resta più alcuna speranza di sopravvivenza per i pazienti in coma.

Veronesi si è espresso a favore di una maggiore chiarezza legislativa che regolamenti casi simili a quelli Englaro, nel corso della riunione semestrale della Forza Operativa nazionale sul carcinoma mammario, in corso di svolgimento a Genova.
La vicenda di Eluana Englaro, iniziata nel lontano 1992, sembra essere giunta al suo capolinea, dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano di non consentire ulteriori ricorsi, giudicati inammissibili, da parte della Procura.