Morire di felicità con la sindrome di Takotsubo

Morire di felicità? E’ la sindrome di Takotsubo. Una forte emozione positiva può essere deleteria per la salute tanto quanto una negativa. Non solo il dolore è in grado di spezzare il cuore: può farlo anche un’intensa gioia.

Ora legale pericolosa: causa infarto

L’ora legale? Può essere pericolosa al punto da essere considerata letale perché in grado di causare infarti. Una nuova ricerca conferma quello che da anni la medicina sostiene: il cambio dell’ora può apportare uno stress tale all’organismo da portarlo a sviluppare problemi cardiaci.

10 cibi anti infarto (FOTO)

L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per chiunque ma soprattutto per coloro che mirano con interesse alla salute del cuore. Ci sono alcune cibi cosiddetti anti infarto che sono importantissimi perché scongiurano l’arrivo di pericolosi attacchi cardiaci. Certo, non basta solo una alimentazione corretta per riuscire nell’intento, ma sicuramente mangiare alcuni alimenti più di altri è una buona abitudine per salvaguardare la salute del cuore. Quali sono i 10 cibi anti infarto più efficaci?

Cosa fare e non in caso di sospetto infarto

Cosa fare in caso di sospetto infarto? Ci pensa l’Asl di Grosseto, attraverso un team di cardiologici esperti, a buttare giù un elenco di consigli da tenere in considerazione nel caso in cui ci si ritrovi davanti a sintomi che potrebbero essere riconducibili a quelli di un attacco di cuore.

Infarto: cosa provoca un attacco di cuore

L’inquinamento atmosferico provoca più attacchi di cuore della cocaina, dell’alcool, del caffè e dello sforzo fisico, affermano i ricercatori Università di Hasselt in Belgio. Sesso, rabbia, marijuana e le infezioni respiratorie possono provocare infarti del miocardio in diversa misura, ma l’inquinamento atmosferico, in particolare quello del traffico intenso, è il principale colpevole.

I risultati, pubblicati su Lancet, suggeriscono che fattori come l’aria inquinata devono essere presi più sul serio quando si osservano i rischi per il cuore, e dovrebbero essere messi nel gruppo dei maggiori fattori di rischio.