Linfoma non Hodgkin, l’adroterapia, funziona? Oncologo risponde

  Per il Linfoma non Hodgkin, l’adroterapia o terapia con i protoni come cura funziona? E’ questo in sintesi il quesito posto da un nostro lettore nel nostro spazio dedicato ai “Consulti Online su Medicinalive”. La risposta è affidata al dottor Carlo Pastore, oncologo. Ma leggiamo insieme la descrizione dettagliata del problema che ci parla anche di altre terapie che avremo modo di approfondire in futuro.

Tumori, curato il primo paziente in Italia grazie all’adroterapia, ecco di cosa si tratta

E’ affetto da un tumore raro, alla testa, il primo paziente che ha ricevuto cure presso il CNAO di Pavia, inaugurato nel Febbraio del 2010, ed ora ha nuove speranze. Il Cnao è un centro oncologico particolare, che vede l’utilizzo dell’adroterapia ovvero di raggi di ioni e protoni anziché quelli soliti della radioterapia. A darne notizia nel corso di un congresso il professor Roberto Orecchia Direttore scientifico dello stesso Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica. Ma di cosa si tratta?

Tumore agli occhi: diagnosi e cura nei centri specializzati

Il tumore agli occhi e ai suoi annessi (la palpebra, la congiuntiva e l’orbita), rappresentano delle patologie rare, ma comunque importanti. Fare una diagnosi precoce e precisa, ma soprattutto attivarsi in una cura mirata e conservativa non è semplice. Occorre rivolgersi ad uno dei pochi centri ultraspecialistici del territorio italiano. Pensate che nella Regione Lazio, ne esiste uno solo ed è quello che fa riferimento al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, sito presso la Clinica oculistica del nosocomio, diretta dal prof. Emilio Balestrazzi.

In Italia attualmente è il centro più attivo, ma non comunque l’unico: altri centri di oncologia oculare sono presenti presso le cliniche universitarie di Padova, Genova, Foggia e Catania. In quest’ultima città da qualche anno esiste l’unica possibilità in Italia di curarsi con l’adroterapia, una tecnica innovativa per combattere parecchi tipi di tumori, e che caratterizzerà il Cnao di Pavia alla sua apertura prevista a breve.  Per irradiare una zona particolare come l’occhio, occorrono dei raggi particolarmente precisi, onde evitare di danneggiare le zone circostanti ed una volta tanto è importante che tale tecnica si sia sviluppata nel sud del nostro paese!

Adroterapia: a Catania per i tumori oculari

Torniamo a parlare di Adroterapia per sottolineare altre particolarità. In Italia questa metodica per la cura del cancro è già utilizzata dal 2002. Attraverso la collaborazione tra l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e l’azienda Policlinico Universitario di Catania, sono stati già trattati circa 220 pazienti affetti da tumori oculari.

Abbiamo ottenuto, in linea con la casistica internazionale il 95% delle guarigioni. In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa 310 tumori dell’occhio. Solo i 2/3 di questi sono trattabili con l’adroterapia. Finora ci sono giunti pazienti da tutta Italia, non solo dalla Sicilia.

A parlare è anche oggi il Dott. Giacomo Cuttone Fisico Medico e Pres. della Commissione Scientifica Nazionale per la ricerca interdisciplinare dell’INFN, che aggiunge:

In genere questi tumori non sono trattabili con la normale terapia, perché un raggio non preciso può toccare il cervello o l’altro occhio. Siccome il nostro acceleratore non può essere trasportato in ospedale, trattandosi di un macchinario enorme, abbiamo creato uno spazio adeguato all’interno dei nostri laboratori. Qui per una settimana al mese, arrivano i pazienti (accompagnati dai loro oculisti e radioterapisti), che vengono sottoposti a 4 sedute con l’ausilio di noi fisici medici.

Adroterapia: come e perché distrugge i tumori

La notizia dell’apertura del centro per l’adroterapia di Pavia, ha rinnovato tante speranze per i malati di tumore, ma ha anche creato alcuni dubbi. Qualcuno ha ad esempio pensato che la radioterapia finora utilizzata potesse considerarsi inutile o superata, ma non è così. Molti hanno cominciato a cercare in internet delle risposte, richiedendo anche a noi informazioni specifiche.

Ricordando che non siamo dei medici e che pure nessun dottore degno di questo nome farebbe una diagnosi on-line, tanto meno con consigli terapeutici, abbiamo cercato chi potesse illuminarci  sull’ argomento. Il Dott. Giacomo Cuttone Presidente della Commissione Scientifica Nazionale per la ricerca interdisciplinare dell’ INFN ovvero l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ci ha subito chiarito dei dubbi:

Con il termine adroterapia intendiamo una forma particolare di radioterapia che invece di utilizzare raggi x ed elettroni, si serve di particelle: i protoni (nucleo dell’atomo di idrogeno) e gli ioni di carbonio (nucleo dell’atomo di carbonio). Una volta caricate da un acceleratore prendono il nome di adroni.