Sigarette senza fumo, cosa sono?

Avete mai sentito parlare delle sigarette senza fumo? Si tratta di un mix tra la sigaretta elettronica e quella tradizionale che non usa ricariche automatiche ma tabacco vero e proprio. Il meccanismo insomma è molto particolare: si tratta in sostanza di sigarette senza combustione che consentono di sentire il sapore del tabacco in bocca, cosa che tanto piace ai fumatori, ma allo stesso tempo non emettono fumo.

Malattie respiratorie, 4 cause più comuni

Le malattie respiratorie (asma, rinite allergica e bronchite su tutte) sono in netto aumento, secondo quando affermato di recente da uno studio condotto dal cnr di Pisa che ha analizzato l’evolversi di questo tipo di patologia dal 1985 ad oggi. Quali le cause più comuni che provocano questo genere di patologia nelle persone?

Nel 1985 respiravamo meglio

Nel 1985 respiravamo meglio. L’aria era più pulita ed i problemi di salute relativi all’apparato respiratorio erano molti di meno. Il fumo e l’inquinamento sono le principali cause di questo peggioramento.

Più tasse sul tabacco meno fumatori, la proposta dell’Oms

A pochi giorni dalla Giornata Mondiale senza Tabacco, che si celebra il 31 maggio, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ricorda che il fumo uccide 1 persona nel mondo ogni 6 secondi e invita tutti i Paesi ad inasprire le tasse sul tabacco per incoraggiare i fumatori a smettere e impedire che altre persone possano diventare dipendenti dalla nicotina.

Giornata Mondiale senza Tabacco 31 maggio 2014

IL 31 maggio, come ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale senza Tabacco, promossa dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). Lo scopo è quello di sottolineare i rischi per la salute legati al fumo di sigaretta, la prima causa di morte evitabile a livello mondiale ed è attualmente responsabile del 10% dei decessi di adulti in tutto il mondo.

Fumo e fruttosio, un’accoppiata micidiale per il fegato

Recenti studi suggeriscono che fattori di rischio modificabili come il fumo di sigaretta e il consumo di fruttosio possono peggiorare la steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Una malattia che porta all’accumulo di grasso nel fegato in individui in sovrappeso nonostante consumino pochi alcolici, causando in alcuni casi gravi danni all’organo che possono portare ad insufficienza epatica.

La NAFLD è la più comune causa di malattia epatica in tutto il mondo e la ricerca suggerisce che il numero di casi è in vertiginoso aumento a causa di diete ricche di grassi, obesità, ridotta attività fisica, e di un aumento del diabete. Studi precedenti indicano che oltre 30 milioni di americani ne sono afflitti mentre altri 8 milioni circa soffrono di steatoepatite non alcolica (NASH).

Smettere di fumare, il potere delle immagini (fotogallery)

Smettere di fumare. Situazione tipo uno: un non fumatore cerca di convincere un fumatore incallito che darci un taglio con le bionde è un gioco da ragazzi, è sufficiente la forza di volontà. Vero. Ma diciamolo pure francamente, se a dircelo è una persona che non ha mai acceso una sigaretta in vita sua, lo reputiamo poco credibile.

Diversa è la situazione tipo due: un fumatore incallito e pentito ha smesso e cerca di fare proseliti tra chi è ancora attaccato al mozzicone. Ebbene, in questo caso, ci stupiamo non poco di come persone che davano fuoco a due pacchetti in un solo giorno siano riuscite drasticamente a dire basta. Chiediamo spiegazioni, cerchiamo di carpire il segreto, il metodo miracoloso usato.

Sole, fumo e peso in eccesso: un mix letale per la pelle

L’esposizione eccessiva, prolungata e soprattutto non protetta al sole, fumo e chili di troppo sono fattori il cui mix può risultare deleterio per la salute della nostra pelle. I ricercatori della Case Western Reserve Medical School di Cleveland sono arrivati a questa conclusione dopo aver studiato 65 coppie di gemelli che hanno partecipato  nel 2002 al Twin Days Festival in Twinsburg, svoltosi in Ohio. Meeting che per gli studiosi offre una rara opportunità per studiare un gran numero di coppie di gemelli al fine di controllarne la mappa genetica.

I gemelli, la cui età oscillava nell’ampio raggio tra i 18 ed i 77 anni, hanno risposto a domande concernenti il peso, il tipo di pelle, il fumo e le abitudini alimentari nonchè sui casi di cancro della pelle.
I ricercatori hanno scoperto che fino al quaranta per cento dei cambiamenti dovuti all’ invecchiamento della pelle sono dovuti a fattori non genetici. Ad incidere sono  infatti anche il fumo, l’esposizione al sole senza protezione e il sovrappeso.