Diabete, flash mob a Milano con “Move to the Cure”

Un flash mob per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete. E’ questa l’iniziativa “Move to the cure”. Danza e ballo organizzati da Janssen Italia e Lifescan, con il supporto di Diabete Italia, Fand – Associazione Italiana Diabetici, Associazione Diabetici della Provincia di Milano e SOStegno 70 – Insieme ai ragazzi diabetici Onlus per attirare l’attenzione sulla malattia e fare informazione.

Obesità e diabete, la prevenzione nei videogiochi per bambini

Obesità e diabete: l’eccesso di peso patologico e la malattia/epidemia del nuovo millennio viaggiano spesso sullo stesso binario, tanto che è stato coniato il termine diabesità per identificarne la stretta relazione. Ebbene, sappiamo che un consumo maggiore di frutta e verdura ed una maggiore attività fisica possono scongiurare i rischi di incorrere nella sindrome, causata ed aggravata dalla cattiva alimentazione e da stili di vita scorretti.

A preoccupare, negli ultimi anni, è in particolar modo il vertiginoso ed inarrestabile incremento dell’obesità infantile. Spesso risulta difficile per i genitori convincere i bambini a fare più movimento e a mangiare frutta e verdura, soprattutto la verdura. La vita sedentaria nei più piccoli è dovuta anche alle molte ore trascorse davanti ai videogiochi. Da qui l’idea di fare prevenzione contro obesità e diabete, sensibilizzando i bambini ad una corretta alimentazione avvalendosi proprio dei videogiochi, uno strumento interattivo efficace per trasmettere messaggi di forte impatto ai giovanissimi.

Diabete: si cura anche con la chirurgia

Il diabete di tipo 2 si cura con la chirurgia. Non è un’ipotesi che guarda al futuro, ma una realtà concreta già ampiamente sviluppata e testata. Stiamo parlando della cosiddetta chirurgia metabolica, nuova disciplina medico-scientifica nata in Italia e sviluppatasi negli Stati Uniti, grazie ad un ricercatore dell’Università Cattolica di Roma: il Prof. Francesco Rubino, oggi direttore del Diabetes Surgery Center del Weill Cornell Medical College di New York.

Il tutto mutua dalla chirurgia bariatrica, quella cioè che si utilizza come salvavita per combattere l’obesità grave. Ormai si parla con preoccupazione di una nuova epidemia definita diabesity (o diabesità all’italiana!) proprio a sottolineare lo stretto legame tra le due patologie. Sono molti i documenti scientifici che da tempo attestano un’ importante riduzione del diabete in seguito alla perdita di peso (oltre che viceversa). Ebbene è stato anche dimostrato che la stessa medicina operatoria gastrointestinale ha un effetto anti-diabete, in qualche modo a prescindere dal calo ponderale, cioè dal dimagrimento.

Diabesità, la pandemia di obesi e diabetici che allarma il mondo

Qualcuno penserà ad un errore, ma diabesità è il nuovo termine coniato dagli esperti per indicare la condizione di obesi e diabetici. Una nuova pandemia causata dalla scarsa attività fisica, dall’eccesso di cibo, dalle diete ipercaloriche. Tutti fattori di rischio dell’obesità che a sua volta è legata a maggiori probabilità di sviluppare il diabete.

Se ne è parlato nel corso del convegno svoltosi ieri al Senato, dal titolo Diabesità, la prevenzione comincia a tavola. Ad organizzarlo, per correre ai ripari e frenare il dilagare di quella che è una vera e propria epidemia mondiale, i dietologi della fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica) e l’associazione Diabete Italia.
Oggi nel mondo ci sono 246 milioni di diabetici e se pensate che siano tanti vi sconvolgeranno le cifre previste per il 2025: ben 380 milioni di persone saranno afflitte dalla patologia.
In Italia i diabetici sono 4 milioni, gli obesi 4 milioni 700 mila ed in 8 casi su 10 il diabete è scatenato dall’obesità.