Osteoporosi: via libera ai nuovi farmaci

Per combattere adeguatamente una malattia come l’osteoporosi giocare di anticipo è necessario, soprattutto per evitare fratture derivanti dalla fragilità ossea tipiche della patologia. Affidarsi ai nuovi farmaci giunti sul mercato può essere una soluzione, a patto che si faccia attenzione a quelli che sono gli effetti collaterali degli stessi a carico del cavo orale.

Osteoporosi e frattura al femore: attenzione ai farmaci per la densità ossea

L’osteoporosi è una malattia delle ossa davvero particolare che ne attacca la struttura e influisce in maniera sostanziale nel recupero della densità ossea. Cosa ne pensereste se vi dicessimo che degli scienziati specializzati in ricerca ortopedica hanno scoperto  che i medicinali maggiormente utilizzati per combattere questa patologia sono associabili a fratture atipiche del femore?

Vedemecum contro l’osteoporosi: esami e farmaci efficaci

Pur essendo definita unanimemente una malattia sociale, l’osteoporosi, che colpisce quasi 5 milioni di italiani (dei quali 3.600.0000 sono le donne) ha ancora molti lati oscuri da illuminare. Eccovi un vademecum da leggere attentamene e da tenere a portata di mano, per ricordarvi che la prevenzione, anche in questo caso, è la miglior cura di ogni malattia. Pur essendo una patologia tipicamente femminile, rappresenta un problema di salute pubblica anche nei maschi. La forma più comune di osteoporosi maschile è associata ad ipogonadismo (produzione insufficiente di ormoni da parte delle ghiandole sessuali), alcoolismo, mieloma multiplo, íperparatiroidismo, malassorbimento ed uso di corticosteroidi.

L’osteoporosi si manifesta inizialmente con una diminuzione della quota di calcio nella massa ossea, soprattutto nelle vertebre dorso-lombari, nel polso e nel femore. Con l’evoluzione del processo è possibile incorrere in fratture definite patologiche (perché provocate da un trauma di lieve entità). Non è facile, almeno allo stadio iniziale, individuare i sintomi della malattia, in quanto essa non provoca gravi disagi, ed il paziente si rivolgerà al medico solo qualora si verifichi una complicanza, come ad esempio una frattura.