Herpes Zoster, nuovo vaccino più efficace

L’Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio è una malattia che in Italia colpisce circa 150.000 persone ogni anno: grazie a un nuovo vaccino, giunto finalmente anche nel nostro paese, sarà possibile per la popolazione abbattere in maniera sostanziale il numero di nuove manifestazioni.

Herpes Zoster, vaccinazioni in calo

Tra le conseguenze della pandemia di coronavirus a livello medico che potranno creare danno sul lungo termine vi è senza dubbio il calo delle vaccinazioni per herpes zoster, soprattutto tra gli anziani. Un rallentamento nella copertura che potrebbe causare problematiche importanti a una delle fasce più fragili della popolazione.

Varicella, durata negli adulti e rischi

Qual è la durata della varicella negli adulti e quali sono i rischi che corrono gli stessi attraverso il contagio? Scopriamo insieme quale è l’impatto di una malattia esantematica infettiva come quest’ultima e quali conseguenze può apportare.

Fuoco Sant’Antonio, prevenzione con vaccino per varicella

Il Fuoco di Sant’Antonio è una malattia particolarmente dolorosa causata dal virus dell’Herpes Zoster che, riacutizzandosi, provoca una eruzione cutanea piuttosto importante molto difficile anche da curare. A soffrirne sono principalmente gli Over 50 e non è un caso: il Fuoco di Sant’Antonio infatti si presenta molto spesso in concomitanza di un abbassamento delle difese immunitarie legato all’invecchiamento. Oggi, specialmente per gli Over 50, i medici consigliano il vaccino. Ma vediamo nello specifico di che cosa si tratta e a che cosa serve.

Vaccino contro la varicella, gratuito dal 2015

La varicella è una delle più comuni malattie esantematiche contraibili in età infantile. Dal 2015 il vaccino contro di essa sarà distribuito gratuitamente. Sebbene infatti venga ritenuta una patologia banale, le conseguenze che può apportare possono essere anche gravi.

Herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio) in gravidanza

Anche le donne incinte possono andare incontro all’Herpes zoster, seppure si tratti di una manifestazione estremamente rara. Certo è che se si è avuta la varicella, il rischio è presente come in qualunque altra fase della vita diversa dalla gravidanza. E’ comunque un’eventualità a cui si pensa di rado ed è giusto che sia così, a meno che non si sia in presenza di malattie del sistema immunitario. Di fatto comunque delle soluzioni sono possibili. I farmaci antivirali (come l’aciclovir) e quelli antidolorifici, che si usano solitamente in caso di Herpes zoster possono essere assunti durante la gestazione senza rischi per il feto, anche se è sempre opportuno parlarne con il proprio medico curante, soprattutto negli ultimi mesi, quando alcuni farmaci andrebbero fortemente evitati (come l’ibuprofene o il naprossene).  Esistono comunque delle alternative compatibili con la gravidanza, in grado di tenere sotto controllo i sintomi del Fuoco di Sant’Antonio.

Herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio)

Il Fuoco di Sant’Antonio è il termine comune con cui si indica l’Herpes zoster, una patologia provocata dal Virus Zoster- Varicella (VZV).  Ovvero l’agente infettivo di varicella ed Herpes zoster è lo stesso. Dopo la guarigione dalla nota malattia esantematica, il virus in questione non viene distrutto, bensì permane latente nell’organismo “nascondendosi” per così dire nei gangli delle cellule nervose, per ripararsi dagli anticorpi. Soprattutto dopo i 50 anni (quando fisiologicamente si abbassano le difese immunitarie, ma anche prima), il virus si può risvegliare ed aggredire l’organismo, non più con la varicella, ma con il Fuoco di Sant’Antonio che si manifesta come malattia cutanea e delle cellule nervose. Cerchiamo di comprendere meglio.