Medicina estetica senza crisi, liposuzione al primo posto

La medicina estetica sembra non conoscere crisi nel nostro Paese. Nel corso del 2013, infatti, sono stati eseguiti quasi 1 milione di interventi estetici. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica. La continua crescita del settore può essere spiegata, almeno in parte, con la scelta di non rinunciare alla cura del proprio aspetto e la preferenza verso i trattamenti mini-invasivi.

Sembri arrabbiato? Potrebbe essere una sindrome

La chiamano la sindrome della faccia bisbetica. In inglese se possibile suona ancor peggio: è stata infatti soprannominata BRF, Bitchy Resting Face, ed è una particolare condizione che colpisce i lineamenti facciali delle persone, facendole apparire arrabbiate, scontrose e antipatiche anche quando non lo sono.

Chirurgia estetica, da giapponese a francese: foto e video

Si sottopone a più di 30 operazioni di chirurgia estetica per modificare il suo aspetto in quello di una “bambola” francese. E’ quello che sta facendo Vanilla Chamu, modella  decisamente ossessionata dai ritocchi estetici. Da giovane e ordinaria giapponese dai capelli scuri la donna si è trasformata in una ragazza dai connotati occidentali e dai capelli biondo cenere.

Chirurgia estetica per il naso alla Kate Middleton con tecniche mini-invasive

Tutte pazze per il naso di Kate Middleton… non è il titolo di un nuovo film, ma l’ultima “tendenza” in fatto di chirurgia estetica, in voga tanto nel Regno Unito, quanto al di fuori dai confini inglesi. Tra le donne, infatti, impazza il desiderio di avere il naso come la duchessa di Cambridge, con profilo dritto o “aristocratico” e punta rotonda. Il naso alla francese o super affilato, oramai, sono demodé.

Chirurgia estetica: cancellato albo professionale

Fino ad ora, sebbene da pochi anni, era possibile verificare la competenza dei chirurghi estetici attraverso uno speciale albo creato nel 2009 che raccoglieva, ufficialmente, notizie su quello che era il passato di studio e di esperienza dei professionisti. Con una delibera dello scorso 8 novembre del Consiglio Direttivo dei Medici Estetici tale registro è stato cancellato.

Chirurgia estetica per sindrome di down non è etica

Le cronache ci raccontano di genitori che sottopongono i propri figli affetti da sindrome di Down ad interventi di chirurgia estetica per eliminare i tratti somatici caratteristici della malattia. Si tratta di casi isolati ma presenti, anche in Italia. Il Comitato Nazionale di Bioetica ha dato parere negativo a questa pratica attraverso il report “Aspetti bioetici della chirurgia estetica e ricostruttiva”.

Nip/Tuck e l’ansia degli impossible bodies, la chimera di un corpo chirurgicamente perfetto

The Swan”,“I Want a Famous Face”, “Dr. 90210” “Extreme Makeover” “Nip/Tuck”. Questi sono alcuni dei programmi televisivi che hanno preso in esame, e promosso, i vantaggi della chirurgia plastica negli ultimi anni. Julie Albright, docente alla University of Southern California ritiene che questi show spingano le donne a rivolgersi sempre di più al bisturi pur di conformarsi ad una maggiore definizione di bellezza, risultato che è sempre più difficile da raggiungere:

La pratica di rifarsi ora ha una visibilità incredibile, che ha portato ad una altrettanto incredibile accettazione degli interventi come soluzione, che ha portato ad una incredibile pressione per le donne, disposte a tutto pur di migliorare il loro aspetto.

Interventi di chirurgia estetica come regalo di Natale? Mai prima dei vent’anni

Scartare un nuovo seno sotto l’albero, impacchettare due labbra turgide nuove, scrivere a Babbo Natale se sulla sua slitta c’è abbastanza spazio per una liposuzione: non siamo poi così lontani dalla realtà, dal momento che sono sempre più gettonati, come cadeau natalizio, gli interventi di chirurgia estetica.
Se non ci sorprende che queste richieste provengano da donne che hanno abbondantemente superato gli anta o in età più giovane, ma con difetti fisici evidenti che possano creare disagi a relazionarsi, a stupire è invece che siano molte adolescenti a desiderare come regalo di Natale operazioni di chirurgia plastica.

Si sa che l’adolescenza è un periodo critico, di profonde trasformazioni, sia fisiche che psicologiche e, a farla da padrona, è l’insicurezza. Chi di noi si piaceva nel complesso tra i 13  e i 18 anni? Crescendo si impara a valorizzare il proprio corpo, a trovare il proprio modo di porsi, uno stile personale nel vestire, e l’immagine cambia come muta il nostro sguardo prima ipercritico davanti allo specchio. Motivo per il quale assecondare richieste di questo tipo nei propri figli adolescenti è davvero sconsigliabile.