Trapianto totale di faccia, intervento record negli Stati Uniti (foto gallery e Video)

Un trapianto di faccia da record. Ogni volta si dice così, perché si tratta sempre di un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva eccezionale, ma stavolta anche i risultati sono veramente incredibili. Come vedete dalla foto il paziente ha un volto “normale”, reale. E pensate che è stato operato solo 10 giorni fa. L’uomo si chiama Richard Lee Norris, ha 37 anni e dal 1997, in seguito ad un incidente con un’arma da fuoco era rimasto totalmente sfigurato. Una vita difficile da allora, quasi totalmente recluso in casa. Ma adesso non più, grazie all’intervento chirurgico effettuato il 19 marzo scorso presso il Medical Center dell’Università del Maryland.

Protesi Pip, il responsabile confessa: “sapevo tutto, l’ho fatto per soldi”

Guai in vista per Jean-Claude Mas, il responsabile delle ormai famigerate protesi Pip (Poly Implants prothesis) che stanno mandando nel panico migliaia di donne in tutt’Europa le quali sono state “richiamate”, come si fa per le auto difettose, in ospedale a causa di materiali non a norma. Il silicone utilizzato per le protesi al seno non era conforme, ma non c’è stato un errore umano: è stato fatto apposta. Lo ha confessato proprio Mas nell’interrogatorio registrato sui verbali che sono stati resi noti oggi.

Chirurgia plastica del seno: maggiori rischi nelle donne obese

L’intervento di chirurgia plastica al seno è uno dei più effettuati negli Stati Uniti e sicuramente tra i più richiesti anche nel resto del mondo, Italia compresa. Oggi è dunque quasi un intervento di routine ma che non va per questo sottovalutato: ogni operazione chirurgica comporta dei rischi, e molto dipende dallo stato di salute generale del paziente che vi si sottopone. E’ a questo proposito che la Società Americana di Chirurgia Plastica – American Society of Plastic Surgeons ha lanciato un allarme attraverso un articolo pubblicato sull’ultimo numero della sua rivista scientifica ufficiale “Chirurgia Plastica e Ricostruttiva” in cui si spiega come le donne affette da obesità siano particolarmente soggette a complicanze post operatorie in caso rimodellamenti del seno.

Trapianto totale di faccia: ecco il nuovo volto di Dallas

Un vero e proprio ritorno alla vita. E nuovamente la possibilità, dopo anni, di sentire nuovamente,  il bacio di sua figlia sul viso. E’ una storia di medicina, ma anche una storia di rinascita quella di Dallas Wiens, ventiseienne statunitense che ora, per la prima volta fa nuovamente vedere il suo viso in pubblico.

Il giovane, lo scorso marzo è stato sottoposto ad un trapianto totale di faccia, il secondo dopo quello avvenuto in Spagna qualche tempo fa.

Naso da cocaina, a Milano boom di rinoplastica per ricostruire setti nasali distrutti

La dipendenza da cocaina causa danni a tutti i livelli, alcuni impossibili da nascondere, come il setto nasale devastato dalle frequenti sniffate. Una traccia di tossicodipendenza troppo evidente da sopportare agli occhi di quella Milano bene che troppo spesso, per il successo, l’euforia o la solitudine, si lascia irretire dalla polvere trappola.

E così si ricorre al chirurgo plastico, per sottoporsi ad una rinoplastica e ricostruire il setto da cocaina, come ormai viene definito. Gli interventi di questo tipo richiesti sono sempre più numerosi per considerarli casi isolati. E’ un fenomeno che preoccupa ed allarma gli stessi chirurghi.

Trapianto totale di faccia: il primo negli Usa (video)

E’ accaduto la scorsa settimana: presso il Brigham and Women’s Hospital (BWH) un team di chirurgia plastica, guidato dal Dott. Bohdan Pomahac, ha effettuato il primo trapianto di faccia totale degli Stati Uniti.

Il delicato intervento è durato più di 15 ore ed ha coinvolto oltre 30 persone tra medici, infermieri, anestesisti ed assistenti che si sono impegnati per restituire al giovane paziente Dallas Wiens un volto, comprensivo di naso, labbra, pelle del viso, muscoli e nervi facciali necessari per nutrirsi, comunicare ed avere sensazioni da contatto. Il ragazzo era rimasto sfigurato nel 2008 durante un incidente di lavoro: un cavo dell’alta tensione le aveva bruciato totalmente il volto ed era rimasto in coma, rischiando anche la paralisi totale.

Tumore: ricostruire il seno con autotrapianto

Tumore al seno, ricostruire la mammella grazie ad un autotrapianto dopo l’asportazione delle cellule cancerose. Una tecnica, quella del trapianto con tessuti autologhi, già utilizzata da qualche tempo ma poco diffusa.

Utilizzando del tessuto prelevato dal basso addome è infatti possibile ottenere dei risultati più naturali con i quali la paziente è in grado di sentirsi a proprio agio in maniera sicura e veloce senza bisogno dell’inserzione di protesi.

Chirurgia plastica e chirurgia estetica in aumento dopo il parto

Stando ai dati diffusi dall’American Society of Plastic Surgeons, tra gli interventi di chirurgia plastica più praticati dalle donne tra i 20 e i 40 anni figurano quelli atti a recuperare l’aspetto fisico pre-gravidanza: la mastoplastica additiva, la liposuzione, la mastopessi (il sollevamento del seno) e l’addominoplastica.

E in America ci sono persino dei pacchetti tutto incluso, Mummy jobs, che si rivolgono ad un target di donne che hanno avuto un figlio proponendo liposuzione, addominoplastica e operazioni al seno per far recuperare in fretta la forma che si aveva prima del parto.

Trapianto di mani: la donna operata a Monza è tornata a casa


Un trapianto di mani doppio l’ha messa al centro dell’attenzione dei media e lei vive tutto con estrema naturalezza: la signora Carla Mari, è stata dimessa oggi dall’Ospedale San Gerardo di Monza dove circa un mese fa era stata sottoposta ad un intervento di chirurgia eccezionale. Le sono state trapiantate ambedue le mani, dopo tre anni vissuti senza a causa di una grave setticemia. Per lo stesso motivo le erano stati amputati anche i piedi.

Si era abituata a delle protesi, ma così è sicuramente diverso.

“Posso sfogliare le pagine di un giornale, grattarmi se ho prurito, ma soprattutto se mi sistemo i capelli riesco a sentire il calore delle mie mani anziché il freddo delle protesi”.

Chirurgia plastica, la lista nozze oggi si fa dal chirurgo

Apparire perfetti il giorno del matrimonio. Una priorità per molti, che sono disposti persino a rinunciare a viaggi di nozze da favola pur di investire in un ritocchino da inserire in lista nozze. E’ la nuova tendenza nata negli USA (e dove se no?) e che sta attecchendo anche in Italia, con sempre più spose, e sposi, che ricorrono alla chirurgia plastica in vista di un matrimonio che arriva sempre più tardi. E superati gli anta, quasi come se invecchiare fosse un reato, c’è chi avverte il bisogno di nascondere i suoi anni.

Le donne generalmente si rifanno il seno, gli uomini puntano su addominali scolpiti. Chi è al secondo matrimonio, opta spesso per ritocchi alle parti intime o per la blefaroplastica. Il dottor Alfredo Borriello, direttore dell’unità operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli, spiega che in molti ricorrono alla chirurgia plastica quando si sposano “tardi” per ritrovare la freschezza dei vent’anni.

Trapianto di volto: in cosa consiste

Vi abbiamo più volte parlato del trapianto di volto. Anche di recente, in relazione alla notizia del primo trapianto totale di viso. Ma in cosa consiste e in quali casi si fa? Vediamo di soddisfare la vostra curiosità facendo un passo per volta!

Al mondo non sono stati fatti molti interventi di questo tipo, con l’ultimo siamo a 12 (compresi i trapianti di viso parziali), data la complicanza tecnica, ma anche le motivazioni che conducono a questi interventi. Sono molte le malattie o gli eventi drammatici che deturpano irrimediabilmente il volto.

Nel caso di Isabelle Dinoire, (il primo trapianto di viso avvenuto nel2005) ad esempio,  si è trattato del morso del suo cane, uno splendido Labrador. Il paziente del trapianto totale di faccia soffriva della Sindrome di Recklinghausen, o neurofibromatosi, la stessa di cui soffriva il protagonista di Elephant Man.  A Connie Culp, una donna dell’Ohio, è stato ricostruito l’80 % del viso distrutto da un colpo di pistola. Non l’aveva uccisa, ma deturpata violentemente.

Trapianto di faccia: questa volta totale

Un trapianto di faccia totale. E’ stato effettuato in Francia, vicino Parigi, presso l’Ospedale Hernri Mondor di Creteil, ovviamente dal Prof. Laurent Lantieri responsabile del Servizio di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, e dalla sua equipe.

Gerome, il nome del paziente 35 enne, operato tra il 26 ed il 27 giugno scorsi per 12 ore consecutive. E’ affetto da una malattia rara, ma famosa, quella portata al cinema in Elephant Man, ovvero la Sindrome di Recklinghausen, o neurofibromatosi. Per chi non avesse visto il film, comporta tra le varie cose, anche una drammatica deformazione del viso e del corpo.