Sids, Salvamamme e CRI unite per combatterla

SIDS, ovvero la cosiddetta “morte in culla” che tanto preoccupa i neo-genitori. L’Associazione Salvamamme, in collaborazione con la Croce Rossa italiana della Capitale, l’Happy Family Onlus e la Cap Gemini, ha presentato il progetto “Sempre a pancia in su-per una nanna sicura”, iniziativa volta ad aiutare le giovani madri a favorire una corretta gestione del neonato in ogni  momento della sua delicata esistenza. Tra di esse vi è ovviamente, come il nome del progetto ricorda, quella del sonno.

Il progetto portato avanti dalle suddette associazione consiste nella distribuzione, in tutti i nosocomi della capitale, di un opuscolo  con indicate, in maniera chiara ed efficace, quali sono attualmente le linee guida della Comunità europea per la prevenzione della morte in culla, globalmente conosciuta sotto l’acronimo SIDS, Sudden Infant Death Syndrome .

Un ventilatore contro la sindrome da morte infantile improvvisa

La sindrome della morte improvvisa infantile nota anche come “morte in culla” (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è un fenomeno rimasto ancora inspiegato nel mondo scientifico.
La SIDS rappresenta la prima causa di mortalità in bambini sani e colpisce solitamente nel primo anno di vita.

Neanche esami post-mortem riescono a tutt’oggi a far luce sulle cause determinanti. Tuttavia, la ricerca prosegue cercando perlomeno di stabilire dei deterrenti o dei fattori che potrebbero evitare che si verifichi.
Un recente studio, ad esempio, ha scoperto che l’utilizzo di un ventilatore, nella stanza in cui dorme il bambino, che garantisca la circolazione dell’aria, diminuirebbe il rischio di morte infantile improvvisa. La ricerca è stata effettuata su un campione di 500 bambini e, secondo quanto riferiscono i ricercatori, ha altresì dimostrato che mettere i bambini a dormire sulla schiena abbassa notevolmente le probabilità di morte in culla.