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Paracetamolo, sovradosaggio ed effetti

Il paracetamolo è uno dei farmaci più diffusi nelle nostre case ed è tra i più usati. Quali sono i rischi di un uso eccessivo? Scopriamoli insieme.

Sovraddosaggio di paracetamolo, cosa succede

Lo prendiamo per il mal di testa, per abbassare la febbre, per i dolori muscolari. È così comune che spesso dimentichiamo della sua potenziale pericolosità in caso di sovraddosaggio.

Il problema principale dell’uso eccessivo di paracetamolo riguarda il fegato. Questo organo ha il compito di metabolizzare il farmaco, trasformandolo in sostanze che il corpo può eliminare. Quando le dosi sono normali, il fegato gestisce tutto senza difficoltà, ma quando si supera la soglia di sicurezza, il processo cambia e si forma una sostanza tossica chiamata NAPQI. Questa in condizioni normali viene neutralizzata dal glutatione presente nel fegato, in caso contrario inizia a danneggiare le cellule epatiche.

I sintomi iniziali di un sovradosaggio da paracetamolo possono essere non chiari e quindi trascurabili. Nelle prime ore si avvertono nausea, vomito e un malessere generale che molti scambiano per un semplice disturbo digestivo. Qualcosa che può portare a sottovalutare il problema mentre il danno epatico progredisce silenziosamente. Solo dopo uno o due giorni emergono i segnali più gravi, come dolore nella parte destra dell’addome, ittero e confusione mentale.

Nei casi più gravi, il danno può trasformarsi in insufficienza epatica acuta, una condizione potenzialmente fatale che può richiedere un trapianto di fegato. Non è un’eventualità rara: il sovradosaggio di paracetamolo rappresenta una delle principali cause di insufficienza epatica acuta nei paesi occidentali.

Attenzione all’accumulo involontario

Un aspetto spesso ignorato poi riguarda l’accumulo involontario. Molti farmaci combinati per raffreddore, influenza o dolori contengono paracetamolo tra i loro ingredienti. Chi assume contemporaneamente più prodotti senza leggere attentamente le etichette rischia di superare la dose giornaliera massima senza rendersene conto.

Anche l’alcol gioca un ruolo importante: chi consuma regolarmente bevande alcoliche ha un fegato già sotto stress e diventa più vulnerabile agli effetti tossici del farmaco.

La dose massima raccomandata per un adulto sano è generalmente di tre o quattro grammi al giorno, ma per alcune persone anche quantità inferiori possono risultare problematiche. Gli anziani, chi soffre di malattie epatiche preesistenti e chi è denutrito dovrebbero prestare particolare attenzione.

La buona notizia è che usato correttamente il paracetamolo resta un farmaco sicuro ed efficace. Per capire come comportarsi è bene leggere sempre il foglietto illustrativo, rispettare i dosaggi, verificare la composizione di tutti i farmaci che si assumono e consultare il medico in caso di dubbi.