Sla, dieta ipercalorica può rallentare la malattia?

Può una dieta ad alto contenuto di carboidrati, caratterizzata quindi da un alto apporto calorico essere un mezzo per contrastare la sclerosi laterale amiotrofica? Non ci mettiamo la mano sul fuoco, pensando anche ad altri problemi che ne potrebbero scaturire, ma lo suggerisce uno studio condotto dai ricercatori del Massachusetts General Hospital.

Sla, scoperto nuovo gene possibile causa della malattia

Un passo in avanti nella lotta contro la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. Una squadra internazionale di ricercatori ha scoperto il legame che intercorre tra la mutazione del gene PNF1 e la malattia. Lo studio, coordinato dal dott. John. E. Landers, è stato pubblicato sulla rivista di settore Nature. Ricordiamo: la Sla è una malattia di tipo neurodegenerativo che colpisce i motoneuroni, ovvero le cellule del sistema nervoso che regolano il movimento dei muscoli.

Individuato gene della Sla

Si chiama “Sunc 1” e con ogni probabilità è il gene responsabile di una delle malattie più terribili degli ultimi anni: la Sclerosi Laterale Amiotrofica, tristemente famosa con il nome di Sla. E’ soprannominata la “malattia dei calciatori” in quanto essa si presenta spesso negli sportivi (anche in giocatori di baseball e altri sport) con una probabilità 20 volte superiore al normale.

Inizialmente si è pensato subito al doping, ma quest’ipotesi è stata scartata in quanto la malattia capitava anche a persone che non facevano dello sport. Poi essa è stata associata ad alcuni tipi di traumi legati al gioco, ed anche ad alcuni prodotti chimici utilizzati per l’erba del campo. Tutti fattori rimasti nel dubbio, fino alla scoperta resa nota ieri, effettuata al Centro di Neurologia Universitaria delle Molinette di Torino diretta dal professor Roberto Mutani.