Proteggere gli occhi dal freddo, 3 rimedi omeopatici efficaci

Proteggere gli occhi dal freddo è importante perché sono questi una parte molto delicata del corpo della quale troppo spesso ci dimentichiamo. Per ottenere buoni risultati e garantirci una vista in salute possiamo affidarci a efficaci rimedi omeopatici che aiutano molto gli occhi a mantenersi in salute, specie quando sono costretti a basse temperature.

Allergie autunnali, i 3 nemici principali da cui difendersi

L’estate sta finendo (anche se quest’anno è davvero durata pochissimo) e dunque c’è già chi pensa al rientro a casa e a tutto quello che si porta dietro l’inizio dell’autunno: lavoro, nuovo stress, cambi di ritmo e… allergie! I soggetti che soffrono di allergie autunnali sono infatti già in apprensione: perché si sa, settembre è tra i mesi più delicati per tutti coloro che sono alle prese ogni anno con occhi gonfi, raffreddore e molti altri sintomi legati a fattori allergici.

Emolacria, piangere sangue: la storia di Yaritza

Una ragazza cilena è salita agli “onori” delle cronache in questi giorni per via di un problema di salute molto grave. E’ affetta da emolacria, ovvero piange lacrime di sangue. Una patologia di cui sono noti, compreso il suo, solo quattro casi e per la quale al momento una cura non esiste.

Come proteggere gli occhi dal freddo

Il freddo oramai è arrivato, come difendersi? Guanti, sciarpe e cappelli sono le “armi” migliori per preservare le parti del nostro corpo maggiormente esposte come la testa, la gola e le mani. Più difficile, invece, proteggere gli occhi, che possono andare incontro ad un’intensa lacrimazione, ma anche ad infezioni. Vediamo insieme cosa fare per mettere al sicuro i nostri occhi.

Allergie da pollini? Attenti a ciò che mangiate

Gli occhi che bruciano e cominciano a lacrimare, mentre la luce diventa insopportabile. Poi quegli incontenibili starnuti a raffica, cui si affiancano presto il mal di gola e la tosse. Fino ad arrivare, in più di un caso su tre, anche ai temuti attacchi d’asma. Sono i principali sintomi dell’allergia respiratoria di primavera, o pollinosi, come la chiamano i medici, flagello stagionale sempre più in anticipo per via dello stravolgimento climatico. Una delle malattie più fastidiose che possano capitare e che, quando le piante “vanno in amore“, cioè si fecondano durante la fioritura appunto tramite polline, colpisce in Italia circa 5 milioni di persone, soprattutto nel secondo e terzo decennio di vita, con una certa tendenza familiare.

Non tutte le piante però sono responsabili di quest’allergia. I pollini dotati di capacità allergizzanti sono quelli prodotti in grande quantità e che sono così leggeri da poter essere trasportati dal vento come la pianta di mais i cui pollini possono essere trasportati per decine di chilometri.

I veri protagonisti della pollinosi sono i pollini delle Graminacee, con le specie coltivate di frumento, orzo, mais, e quelle spontanee di prati, pascoli e terreni incolti. Ma c’è un’ altra pianta, molto diffusa in quanto tipicamente mediterranea, che è molto temuta dagli allergici: è la parietaria, che con le specie “officinalis” e “judaica” cresce su muri e rocce, sotto i 1000 metri di altitudine, con una fioritura molto prolungata. Tra i “nemici” degli allergici ci sono anche alcuni alberi, come l’ olivo, che in Puglia e Liguria è responsabile del 30% delle allergie, ma che fortunatamente ha una fioritura di breve durata, circa un mese.