Calo del desiderio? Fate troppo sesso!

Avvertite un certo calo del desiderio? Il problema potrebbe che fate troppo sesso. E’ questo il risultato di una ricerca condotta dalla Carnegie Mellon University e pubblicata in questi giorni sulla rivista specializzata Journal of Economic Behavior & Organization che rimette in gioco tutto quanto si era detto finora in materia di libido e frequenza dell’atto sessuale.

L’orgasmo femminile? Anche in palestra

L’orgasmo femminile è forse uno degli elementi del sesso più studiati anche in medicina. Le sue dinamiche, non semplici e dirette come quelle maschili, hanno portato nel corso degli anni numerosi sessuologi e ricercatori a tentare di comprenderne sfumature e caratteristiche fisiche. Una ricerca pubblicata sulla rivista Sexual and Relationship Therapy ci racconta dell’esistenza dell’orgasmo da palestra.

Punto G: nuove foto ecografiche per capire dove si trova

Ancora una volta si torna a parlare del Punto G ovvero del fantomatico luogo del corpo femminile dal quale si sprigionerebbe il massimo piacere sessuale delle donne. Sono molti i negazionisti in questo senso, ma nuove armi (prove scientifiche) sul fronte della sua esistenza sarebbero state individuate dalla ginecologa francese Odile Buisson che in un libro avrebbe anche spiegato il perché di tanta negatività al riguardo: “Chi ha paura del Punto G? Il piacere femminile, un’angoscia maschile”. Il titolo come vedete è già emblematico del contenuto, ma non si basa solo sull’aspetto psicologico: la dottoressa infatti è andata a scovare il meccanismo del piacere attraverso una serie di ecografie al clitoride, anche durante il coito, con l’ausilio di una coppia di appassionati volontari!

Viagra rosa, aumento del desiderio? No, depressione e sonnolenza

Chi credeva, giustamente, che il viagra rosa avesse come obiettivo aumentare la libido femminile, accendere il desiderio e potenziare il piacere sessuale delle donne, rimarrà deluso nello scoprire che la pillola blu del gentil sesso altro non provoca che sonnolenza. Sono questi gli sconvolgenti risultati dei test effettuati dalla FDA (la Food and Drug Administration): il viagra rosa è un vero flop.
Tanto che si sta pensando di rivalutare l’approvazione del farmaco per via degli insoddisfacenti risultati e soprattutto a causa dei numerosi effetti collaterali: fa più male che bene. Nelle donne che lo hanno provato si sono verificati diverse spiacevoli conseguenze:

  • sonnolenza (e come si può avere un rapporto sessuale soddisfacente mentre si dorme? A meno che non si soffra di sexsomnia).
  • depressione, anche qui no comment: altro che aumento del piacere!
  • vertigini che si possono protrarre anche per diverse settimane.

Perché le donne fanno sesso? Ce lo spiegano due psicologi inglesi

L’annoso dilemma su cosa fa scattare la molla sessuale nella mente delle donne viene spiegato, o almeno si tenta di spiegarlo, in un libro di recente uscita in Gran Bretagna, ma che presto arriverà anche in Italia. Questa sorta di “manuale d’amore” si intitola Perché le Donne fanno Sesso?. Un titolo quanto mai azzeccato, visto che già solo quello attirerà migliaia di lettori maschi.

Noi proviamo a fare una sintesi di ciò che gli autori, gli psicologi Cindy M. Meston e David M. Buss vogliono comunicare. Nel libro non si spiega tanto il perché in sè, ma più che altro si fa una suddivisione degli “ingredienti necessari” per uno scopo (ad esempio per il piacere sessuale), e quelli per uno scopo diverso (come metter su famiglia). Dopo il salto cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il pluriricercato punto G scoperto da un’ecografia…del piacere

Il punto G, misterioso custode del piacere sessuale femminile, fu scoperto dal ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg (da cui deriva il nome esteso punto Gräfenberg) che per primo descrisse quest’area della vagina particolarmente sensibile perchè ricca in terminazioni nervose. Secondo il suo primo esploratore, il punto G sarebbe localizzato nello spazio compreso tra la parete anteriore della vagina e la parete posteriore della vescica, ad una profondità di sei-otto centimetri dall’ingresso del canale vaginale.

Dal giorno della sua individuazione fino ad oggi, si sono moltiplicati i tentativi di fornirne le coordinate con la maggiore precisione possibile, anche e soprattutto per migliorare la vita sessuale di molte donne con difficoltà nel raggiungere l’orgasmo vaginale. Come quello della ricercatrice australiana Helen O’Connel, che ipotizza il punto G essere la parte terminale della struttura interna del clitoride, il quale può raggiungere una lunghezza di quasi dieci centimetri all’interno del corpo femminile.