Trauma cranico e rischio di Alzheimer

Trauma cranico ed Alzheimer posso essere collegati. Un nuovo studio condotto dall’Imperial College di Londra, e pubblicato sulla rivista di settore Neurology, indica che la patologia neurologica degenerativa potrebbe avere tra i fattori di rischio proprio questo tipo di incidente.

Alzheimer: ecco come la caffeina blocca l’infiammazione

Sono stati diversi gli studi che nel corso degli anni avevano mostrato come il caffè, o meglio la caffeina fosse efficace, in qualche modo, nel contrastare la diffusione delle placche amiloidi nel cervello, precursori della malattia di Alzheimer. Ora un gruppo di scienziati dell’Università dell’Illinois è riuscito a capire come questo avvenga. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista di settore Journal of Neuroscience.

Morbo di Alzheimer: creato nuovo metodo per prevenirlo e curarlo

Gli scienziati dell’Università californiana di Santa Barbara hanno fatto una scoperta che potrebbe potenzialmente fornire un nuovo metodo per la diagnosi precoce e l’eventuale trattamento delle malattie correlate alle placche che si formano nel cervello dei malati di morbo di Alzheimer e diabete di tipo 2.

Le malattie amiloidi sono caratterizzate da placche che si aggregano con agenti tossici, i quali interferiscono con la produzine cellulare, ha spiegato Michael T. Bowers, autore e professore presso il Dipartimento di Chimica e Biochimica della UC. Altre malattie amiloidi comprendono il morbo di Parkinson, il morbo di Huntington e l’aterosclerosi. Le placche amiloidi sono fibrille di proteina che, nel caso del morbo di Alzheimer, si sviluppano prima della comparsa dei sintomi.