Differenza tra probiotici e prebiotici

Quale è la differenza tra probiotici e prebiotici? Spesso gli stessi vengono confusi, creando incomprensioni sulla loro natura e sulla loro utilità. Cerchiamo di fare maggiore chiarezza sul tema.

Probiotici e prebiotici per combattere le malattie croniche

Un buon equilibrio intestinale, sebbene molti non se siano a conoscenza, è basilare per il mantenimento delle nostre difese immunitarie e di un buono stato di salute.  A favorire tale stato di cose concorrono i probiotici ed i prebiotici, rispettivamente dei batteri presenti anche nel nostro intestino allo stato naturale degli alimenti non digeribili che compongono il substrato dove i primi possono crescere e proliferare. SI è parlato di loro alla sesta edizione dell’incontro “Probiotics Prebiotics and New foods”, soprattutto in correlazione con allergie, pelle e malattie croniche.

Nutraceutica: cosa è e di cosa si occupa

La nutraceutica è una nuova disciplina scientifica che si occupa di studiare prodotti per la nutrizione, di origine naturale, capaci di aumentare le difese immunitarie dell’organismo e non solo. Come è evidente il termine nasce dall’unione delle  parole “nutrizione” e “farmaceutica”. Il che ci fa comprendere da subito come questo approccio sia profondamente scientifico.

Gli estratti delle piante, i prodotti di origine animale, i minerali e soprattutto alcuni microrganismi, vengono analizzati, studiati e trattati come dei farmaci. In realtà possiamo quasi parlare della farmaceutica del futuro, visti i numerosi investimenti economici e scientifici al riguardo. Ce lo conferma il Prof.  Cesare Sirtori Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut) e Preside della Facoltà di Farmacia all’Università degli Studi di Milano.

La flora batterica influisce su diabete e obesità. Ecco come regolarla

I fattori che favoriscono il diabete e l’obesità sono talmente tanti che non basterebbe un’enciclopedia per racchiuderli tutti. Anche perché ogni giorno ne spuntano di nuovi. La causa di oggi è la flora batterica. La scoperta è avvenuta di recente in Finlandia, ed è stata presentata al congresso Panorama Diabete della Società di Diabetologia Italiana che si è tenuto a Riccione nei giorni scorsi.

La scoperta è stata effettuata piuttosto casualmente. Il ricercatore scandinavo Marko Kalliomaki, dell’Università di Turku, in Finlandia, stava studiando la flora batterica intestinale nei bambini di un anno di età. Valutando 49 di questi bambini, si è accorto che alcuni di essi avevano una preponderanza dei cosiddetti “batteri buoni“, e cioè probiotici come i bifidobatteri, quelli contenuti nello yogurt, ed altri avevano un numero maggiore di “batteri cattivi” come lo staffilococco. Dopo aver compiuto il settimo anno questi bambini sono stati rivalutati, ed il ricercatore ha scoperto che coloro che avevano più batteri cattivi pesavano in media 4 kg in più rispetto a quelli con più batteri buoni.