Leucemia, studio italiano sulla quercetina, molecola delle cipolle

Cercare la soluzione a molte delle patologie ancora incurabili guardando all’alimentazione, studiando i preziosi elementi nascosti nei cibi che celano una prima risposta da potenziare in laboratorio per trovare un trattamento efficace. Antiossidanti, antinfiammatori, fitochimici sono alla base di numerosi studi in diversi filoni della ricerca.

Quella di cui parliamo oggi è una scoperta tutta italiana, incentrata sulla lotta alla leucemia linfocitica cronica, la forma più diffusa tra gli adulti (22-30% dei casi di leucemia), colpisce circa 1-6 persone su 100.000. Lo studio si deve a Gian Luigi Russo, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino, l’Isa-Cnr, ed è stato pubblicato sull’autorevole  rivista di divulgazione scientifica inglese British Journal of Cancer.
Sotto esame è la quercetina, una molecola antiossidante che è contenuta in alimenti molto diffusi sulle nostre tavole: nelle cipolle, nei capperi, nel tè verde, nelle mele, nell’uva, nel vino rosso, nel sedano.

Mele, cipolla e cereali: prevenire il cancro al colon e rimanere giovani

È merito della quercetina se mele e cipolle hanno guadagnato le pagine dei prestigioso British Journal of Nutrition: uno studio dell’Università di Ottawa (Canada), dell’Università di Aberdeen (Uk) e dell’Ireland’s National Cancer Registry (Irlanda), dopo aver esaminato un campione di 264 persone malate e 408 persone sane, è giunto alla conclusione che la presenza nella dieta del composto chimico quercetina provoca una riduzione del 50% dei rischio di sviluppare cancro del colon.

I partecipanti sono stati scelti all’interno di una popolazione bevitrice di (bevanda notoriamente ricca di flavonoidi) con un’alta incidenza di cancro al colon giusto perché i ricercatori volevano indagare gli effetti di alcuni sottotipi di flavonoidi presenti in alimenti diversi dal tè. È così che mele e cipolle si sono dimostrate preventive nei confronti dei tumore del colon. Il contenuto di quercetina è maggiore nelle varietà rosse e si trova concentrata soprattutto nella buccia. Ecco perché sarebbe meglio non sbucciare le mele.

Inoltre mangiare ogni mattina una scodella di cereali può essere una giusta strategia per fare incetta di polifenoli: a sostenerlo è Joe Vinson, un professore di chimica dell’Università di Scranton, in Pennsylvania. Insieme al suo team, Vinson ha dimostrato che i cereali integrali da colazione, in grani, barrette o fiocchi, contengono quantità importanti di antiossidanti protettivi per la salute. Lo studio ha analizzato i prodotti di 30 dei marchi statunitensi più famosi, accertando che tutti contengono polifenoli.

Longevità e anti-tumorali: whisky e cipolle contro i radicali liberi

La donna più anziana d’Inghilterra svela il segreto della sua lunga vita: whisky e cipolle bollite in abbondanza. Ha appena compiuto il suo 110° compleanno, si chiama Minnie Smith ed è diventata la nonna più anziana dell’Inghilterra, ha anche ricevuto gli auguri speciali dalla regina Elisabetta. E’ nata nel 1898 e ha visto 3 generazioni, 6 Re e 21 Ministri.

La sig.ra ha fatto uso regolare di whisky e cipolle bollite. Il whisky, allo stesso modo del vino, riesce ad avere effetti positivi sulla salute, tra i quali favorire la longevità. Si pensi che in italiano la parola whisky assume il significato di acquavite. La possibilità di accertare tali affermazioni proviene dal fatto che durante la fase di distillazione del whisky si produce l’acido ellagico, un antiossidante (polifenolo) che si trova anche in numerosi frutti e molte verdure come lamponi, mirtilli, fragole, noci, pesche e melograni.

L’acido ellagico possiede alcune proprietà anti-cancro, agisce come un antiossidante contro i radicali liberi, ovvero quelle cellule cancerogene che riescono a sostituire le cellule sane con quelle malate. Sarebbero proprio i distillati di malto di orzo a riuscire a provocare l’apoptosi, cioè la morte cellulare: in prove di laboratorio, esposte a un convegno che si è tenuto presso la capitale del whisky, la Scozia, si è dimostrato come tali sostanze causano l’apoptosi di cellule tumorali. Quindi l’acido ellagico può risultare utile per la prevenzione, in quanto previene lo sviluppo di cellule cancerogene, e la cura delle stesse poiché le distrugge. Inoltre il whisky al solo malto contiene più acido ellagico del vino rosso.