Sindrome di Asperger riclassificata: perchè?

La sindrome di Asperger è stata riclassificata: perché ? Scopriamo insieme le motivazioni alla base della nuova classificazione di questo particolare disturbo e che cosa comporta.

Autismo: acido folico riduce il rischio?

L’acido folico può aiutare a combattere il rischio d’autismo? Questa particolare sostanza è senza dubbio importante per il corretto sviluppo del feto nel grembo materno. Ma sempre più studi stanno concentrando l’attenzione sugli effetti di protezione che avrebbe nei confronti di questo particolare disturbo mentale.

Autismo, il fumo di sigaretta in gravidanza è possibile fattore di rischio

Una forma di autismo, la sindrome di Asperger, potrebbe essere correlata al fumo in gravidanza.  Sebbene ancora non si conoscano le cause della manifestazione di questo disturbo pervasivo dello sviluppo, questo legame è emerso nel corso di uno studio condotto dai ricercatori dei Centers for Disease Control and Prevention statunitensi impegnati nel Programma USA di Sorveglianza dell’Autismo.

Sindrome di Asperger, miccia della civiltà?

La sindrome di Asperger  come causa della civiltà che noi conosciamo? Non si tratta di una ipotesi da gettare alle ortiche. E’ di questo avviso la prof.ssa Penny Spikins del Department of Archaeology dell’University of York, la quale ritiene che a causare la “scintilla” della civiltà moderna possano essere state diverse personalità colpite da disturbi dello spettro autistico.

Autismo: la diagnosi già dalla culla

La diagnosi dell’autismo è un percorso complesso che solitamente avviene dopo il terzo anno di età dei bambini. Un nuovo studio italiano, cercherà però di individuarne i primi segnali già dai primissimi mesi di vita, attraverso l’analisi dei vocalizzi e dello sviluppo motorio dei neonati. Partirà nel 2011 ed è stato annunciato oggi, in chiusura del congresso internazionale “Autism from research to policy” che si è svolto presso l’ISS (Istituto Superiore di Sanità).

Il nuovo lavoro sarà caratterizzato dall’osservazione di 200 bambini alla nascita, a 30 giorni, tre e sei mesi di vita. Saranno seguiti nella loro quotidianità, anche in casa, senza test invasivi: verranno registrati attraverso file audio e video i movimenti generali, il pianto e tutte le azioni che caratterizzano i neonati in questo periodo. Una seconda fase del progetto prevede invece il monitoraggio dei fratelli di bambini autistici sin dalla gravidanza.