Gioco d’azzardo, colpisce 4 italiani su 10

Di sesso maschile, con bassa scolarizzazione e incline ad alcol e fumo: questo è l’identikit del giocatore a rischio tracciato da un nuovo studio dell’Ifc-Cnr sul gambling, pubblicato su “Springer Science”. Si tratta, prutroppo, di un fenomeno in crescita in tutta Europa e la categoria più problematica sono proprio i giovani, che abusano anche di farmaci come i tranquillanti.

Psicologia: la musica che agisce meglio delle medicine

Qualche giorno fa avevamo indicato nella musica un rimedio all’ansia ed un aiuto nella terapia del dolore. Ma l’espediente non serve solo per questo, e soprattutto non tutta la musica funziona allo stesso modo. E certo che la musica classica e l’heavy metal non danno lo stesso effetto, e per stabilire questa distinzione più netta tre psicologi americani hanno realizzato una sorta di playlist per ogni esigenza.

Vacanze all’estero? Ecco come vincere la paura dell’aereo

Sarà capitato a molti di noi di aver paura dell’aereo, o avere parenti o amici che non ci possono accompagnare in un viaggio perché quell’apparecchio a diverse migliaia di metri da terra li terrorizza. Di solito questo non rappresenta un gran problema, non è che si prendano aerei ogni giorno, ma può rappresentarlo in un periodo come questo in cui si progetta una bella vacanza in un posto esotico, ma l’unico mezzo per raggiungerlo (o il più conveniente se non si vuol passare tutta la vacanza in treno) è l’aereo. Dunque come fare per vincere la paura dell’aereo? Lo scopriamo dopo il salto.

Abuso di tranquillanti e antidepressivi tra i sedicenni in Italia

I sedicenni italiani sono quarti in Europa per il consumo di tranquil­lanti e sedativi senza la prescrizio­ne medica. Il dato emerge tra i molti pubblicati dall’ultimo studio Espad (European school project on alchool and other drugs), un progetto che ogni quattro anni fotografa il consumo di alcol e altre droghe tra gli studenti di età compresa tra i quindici e i sedici anni di trentacinque Paesi euro­pei. Sabrina Mo­linaro, ricercatrice dell’Istituto di fi­siologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, re­sponsabile di questo studio per l’I­talia, ci parla dei dati riferiti al consumo di psicofar­maci tra i nostri adolescenti.

“Secondo lo studio Espad il dieci per cento degli studenti italiani (lo studio europeo considera soltanto i sedicenni, quindi ci riferiremo sempre a questa fascia d’età) fa uso di psicofarmaci senza avere una prescrizione medica per questi medicinali, e quindi al di fuori di una terapia concordata con il medico”

Farmaci e cibo, un’accoppiata non sempre vincente

State prendendo degli antibiotici? Mangiate poco formaggio. Siete in cura con antidepressivi? Non bevete la birra. Volete che il mal di testa passi in fretta? Bevete tanta acqua, prima e dopo l’assunzione dell’antidolorifico. Il perché è presto detto. Una volta ingerito, il principio attivo contenuto nel farmaco viene assorbito dallo stomaco e dall’intestino. Arriva poi nel sangue e, da qui, sino al luogo dove eserciterà la sua funzione curativa.

A determinare l’efficacia dei medicinali, il loro assorbimento e il tempo necessario per dare i propri effetti (biodisponibilità), contribuiscono fattori genetici, età, sesso, le malattie di cui si soffre, l’assunzione di altri farmaci. E poi, il modo di alimentarsi. Vediamo come. Se gli alimenti sono solidi e molto grassi lo stomaco si svuota più lentamente e aumenta il tempo di permanenza nell’intestino. Così si rallenta anche l’assorbimento del farmaco e i suoi effetti tardano a presentarsi.

Tranquillanti prescritti ai bambini in forte aumento: cresce la preoccupazione nel Regno Unito

Nel Regno Unito l’uso di farmaci antipsicotici è in aumento. Fin quì niente di nuovo, se non fosse che i potenti tranquillanti vengono prescritti sempre di più anche ai bambini, come trattamento coadiuvante ad una serie di disturbi, tra cui l’iperattività e l’autismo.
La fascia di età per cui si è registrato un maggior numero di prescrizioni va dai 7 ai 12 anni. La sicurezza a lungo termine dell’impiego di psicofarmaci sui bambini non è ancora stata stabilita.

Il professor Ian Wong, della London School of Pharmacy, ha dichiarato che non sono ancora note le possibili conseguenze di questi medicinali sullo sviluppo del cervello dei giovani pazienti.
Studi clinici hanno dimostrato che l’uso di alcune sostanze, come il ripseridone, possono essere molto efficaci per calmare i bambini autistici o quelli che hanno problemi comportamentali. Ma gli esperti consigliano di usarli con cautela nei pazienti al di sotto dei 15 anni.