Tumore al polmone, peperoncino utile?

Il peperoncino potrebbe essere utile contro il tumore al polmone? E’ uno studio della Marshall University Joan C. Edwards School of Medicine, presentato al meeting annuale dell’ American Society for Investigative Pathology, nell’ambito di Experimental Biology 2019 a sollevare la questione.

Addensamento polmonare, un tumore?

Richiesta di Consulto Medico su addensamento polmonare e tumore
Buongiorno a tutti … innanzitutto mi scuso per essere un po’ lungo nello scrivere , ma devo spiegare bene come sono andate le cose . Mia moglie, di 65 anni di età , circa un mese fa , la mattina inizia a tossire molto forte e insistentemente che fuoriusciva molto sangue dalla bocca , al punto che decidiamo di chiamare l’ambulanza e ricoverarla al pronto soccorso . Al pronto soccorso gli fanno tutti gli accertamenti del caso che elenco : pressione 160-85.. visita orl ( ipertrofia del palato molle e dell’ugola , non segni di sanguinamento in atto ) analisi sangue ( tutto regolare , tranne il glucosio un po fuori della norma )ECO Addome Completo ( tutto nella norma ) RX Toracica ( tutto nella norma ) Gastroscopia ( tutto regolare ) . Dopo tante ore di osservazione , viene dimessa , dicendo che non si doveva preoccupare e se compariva latro sangue di stare tranquilla che tutti gli esami fatti erano negativi . Nei giorni successivi , la tosse era presente e fuoriusciva ogni tanto del sangue coagulato , che ci faceva preoccupare al punto che , su richiesta del pneumologo viene effettuata una TAC toracica con contrasto … la TAC ha dato il seguente risultato : L’esame documenta la presenza di una neoformazione solida captante il mdc localizzata in sede apicale destra di circa 5×2 (APxLL). Tale formazione inferiormente raggiunge le diramazioni segmentarie arteriose per il lobo superiore, infiltrando alcuni rami subsegmentari (Trombosi neoplastica ? ) Non linfoadenomegalie, non versamento pleuro, non lesioni focali a carico degli organi parenchimatosi dell’addome superiore. Successivamente viene fatta una broncoscopia : broncoscopia negativa e bronco aspirato negativo per neoplasia . A questo punto si decide per effettuare una PET che sarebbe servita per poi fare una biopsia e successivamente un’operazione per asportare la neoformazione . La PET ha evidenziato quanto segue : Al controllo non si rilevano captazioni patologiche del tracciante nei vari distretti corporei esaminati. In particolare l’addensamento polmonare segnalato alla TAC , non risulta essere presente . E’ chiaro che lo stupore c’è stato ed sono state annullate tutte le successive fasi quali biopsia e operazione . Ipotetico scambio di referti è stato annullato perché sono evidenti particolari che assicurano che a fare la TAC e la PET ( come da immagini ) è la stessa persona . Faccio presente che dopo la TAC , man mano le traccie di sangue coagulato sono sempre diminuite , fino a sparire del tutto . Mentre io sono abbastanza tranquillo, mia moglie continua ad avere dubbi ed è per questo che vi ho scritto , per sapere un vostro parere . Pochi giorni fa ha ripetuto le analisi sangue dove sia emocromo che altro è tutto nella norma . Conclusione : potrebbe essere stata una broncopolmonite ad aver causato quel sangue ? è possibile che nella TAC sia stato evidenziato del sangue coagulato ( scambiato per massa tumorale ? ) Durante questo periodo , le condizioni fisiche di mia moglie erano e sono buone ( nessuna debolezza ) solo tosse residua e molto giù di morale … grazie mille e attendo una vostra delucidazione in merito per tranquilizzarci … grazie.

Tumore polmone, approvato nuovo farmaco Osimertinib

La Commissione Europea ha approvato l’immissione in commercio di un nuovo farmaco, l’Osimertinib, che potrebbe rivelarsi molto utile per la cura del tumore al polmone. E’ questa infatti una delle malattie più mortali, per uomini e donne, per la quale ancora purtroppo non esiste una cura risolutiva. Il nuovo farmaco è diretto a pazienti adulti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico positivo alla mutazione T790M del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).

Tumore al polmone, identificato nuovo marcatore

Grazie ad una ricerca dell’Ieos-Cnr di Napoli, pubblicata su “The Journal of Clinical Investigation”, è stato identificato un nuovo marcatore per la diagnosi e la prognosi del tumore al polmone. Si tratta di un gene (cbx7) coinvolto in numerosi casi di tumori maligni. Inoltre, è stato individuato anche un possibile bersaglio terapeutico, la ciclina E, una proteina che interviene nella progressione del ciclo cellulare. Il progetto è stato finanziato dall’Airc.

Tumore ai polmoni in aumento tra le donne fumatrici ed il cancro diventa di genere femminile

Se ne parla da tempo, ed ogni anno una nuova conferma: il tumore ai polmoni non è più come una volta una prerogativa degli uomini, sta diventando una neoplasia al femminile. Per essere precisi attualmente sono 9.500 le donne italiane affette da un cancro ai polmoni, come sapete riconducibile al fumo di sigaretta. Le fumatrici nel nostro Paese sono circa 5,3 milioni. Da 20 anni si registra un costante aumento della neoplasia in questione, ed è proporzionale al numero delle nuove fumatrici, un + 2% l’anno. E’ vero che oggi di cancro in generale si muore molto meno, ma quello ai polmoni continua purtroppo ad essere in aumento per diagnosi e la percentuale di mortalità rimane costante, non c’è una diminuzione dei numeri: un’inversione di tendenza si pone come necessaria.

Tumori al polmone: alcune professioni aumentano il rischio

I tumori sono una delle principali cause di morte e possono interessare, purtroppo, una grande quantità di organi. Queste neoplasie si basano sull’aumento del numero delle cellule “malate” e sono caratterizzate da numerose evoluzioni e diverse sintomatologie che spesso rendono difficile la diagnosi e problematico risalire alle cause. Ormai da anni i vari team di esperti sono impegnati nella ricerca di terapie adatte per la cura del tumore e, a questo scopo, vengono condotti vari studi per aiutare ad avere una maggiore conoscenza.

L’ultimo studio sull’argomento, condotto in Italia, a Milano, coordinato da Dario Consonni, professore dell’IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, ha scoperto che alcune professioni causerebbero l’aumento dell’insorgenza di alcuni forme tumorali al polmone. Un risultato curioso, ma altamente attendibile tanto che è stato pubblicato anche sulla rivista American Journal of Epidemiology.