E’ influenza vera? 3 sintomi ce lo dicono

Il picco dell’influenza è atteso per metà febbraio anche se circa 1,4 milioni di italiani – 350 mila solo nella seconda settimana del 2015 – è già a letto malato, come riferisce il Rapporto epidemiologico Influnet, dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma come si riconosce la vera influenza da altri virus che però non possono essere etichettati come tali?

Influenzinum IMO, vaccino antinfluenzale omeopatico

Morti sospette e vaccino antinfluenzale: per giorni la presunta correlazione tra queste due variabili ha tenuto in allerta tantissimi italiani che si erano sottoposti a regolare vaccinazione per difendersi dall’arrivo dell’influenza. E sebbene si sia capito che non c’era correlazione tra le morti sospette e il vaccino antinfluenzale che era stato incriminato, la questione ha continuato a destare qualche preoccupazione di troppo. Oggi per difendersi dall’arrivo di raffreddore e mali di stagione c’è un vaccino antinfluenzale omeopatico che salvaguarda la salute dell’organismo e allo stesso tempo non lo appesantisce. Si chiama Influenzinum IMO.

Tutti con la febbre? Non è influenza

L’influenza è attesa per dicembre ma nel frattempo sono molti quelli già a letto con febbre e raffreddore: ma si tratta di casi di falsa influenza, così come è stata ribattezzata dagli esperti, ovvero una sindrome che si porta dietro gli stessi sintomi (tosse, mal di gola, naso che gocciola) della influenza classica pur essendo soltanto un virus molto simile.

Vaccino influenza, importante per categorie a rischio

La campagna di vaccinazione influenzale è iniziata in tutta Italia ed è necessario, se non vitale, fare il punto della situazione, invitando le persone a rischio a sottoporsi al vaccino contro l’influenza. Soprattutto anziani e bambini, le categorie più deboli a livello immunitario.

Influenza 2011: indicazioni, vaccini e consigli della FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani)

Eccoci qua, l’autunno è arrivato! Con lui anche il freddo e le piogge. Occorre abbandonare i vestiti leggeri,  i costumi da bagno, dimenticare di prendere il sole in spiaggia e tante altre belle cose. In più in questo periodo s’iniziano a sentire le prime notizie sulla nuova influenza e a fare le differenze con quelle passate. La più recente, di cui hanno parlato tutti e che ha fatto preoccupare anche le classi più alte a livello sanitario, è quella del 2009-2010.

Ogni anno viene dato un nome, abbastanza, curioso, all’influenza che si aspetta. L’ultima è stata chiamata “influenza A” e si è differita rispetto alla tradizionale influenza stagionale proprio perché si temeva per la sua virulenza. Per fare degli esempi, utilizziamo qualche numero: all’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) sono stati comunicati 4.572 decessi confermati che si associano all’influenza A.