Capillari rotti e teleangectasie degli arti inferiori, che fare?

di Cinzia Iannaccio 1

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Specializzazione Flebologia e Chirurgia Vascolare
Tipo di Problema Rottura capillari

“Salve, ho 66 anni ho il problema dell’alluce valgo ai piedi ma a questo ho un altro domanda da sottoporre alla sua attenzione. Ho numerose telegentasie alle gambe e ogni anno vedo sempre aumentare i capillari rotti alle gambe e  ho una pesantezza alle gambe quando sto in piedi, il mio peso corporeo e’ intorno ai 70 chili. Inoltre uso un farmaco per fare fluidificare il sangue avendo una malformazione al cuore più’ unica che rara, il cuore con tre atri. Ma torniamo al problema delle gambe io non sto al sole e sto sotto l’ombrellone. Attualmente prendo per le gambe delle compresse di mirtillo ma le ho finite, ho visto in pubblicità’ un Prodotto Destasi che oltre alle compresse ha anche una bb crema e uno spray per le gambe. Per me potrebbe andare bene O me ne consiglia un altro?  Aspetto una sua risposta al più’ presto. Saluti Paola”

La risposta è del dottor Giuseppe Serpieri specialista in chirurgia vascolare e flebologia, nonché direttore scientifico e fondatore di www.flebologia.it, il primo sito italiano dedicato alle patologie funzionali ed estetiche degli arti inferiori:

“Buongiorno. Il problema delle teleangectasie degli arti inferiori è estremamente comune e dipende da numerosi fattori, tra i quali la predisposizione familiare, le eventuali gravidanze, la postura, l’attività fisica, il sovrappeso, ecc…I sintomi caratterizzati da senso di peso e stanchezza delle gambe, gonfiore delle caviglie, prurito, sensazione di calore o di bruciore sono spesso associati alla presenza di “capillari“.

Creme, spray e “pillole” non sono in grado di risolvere il problema dei capillari, ma solo di alleviare parzialmente i disturbi succitati. Molto meglio utilizzare calze a compressione graduata. Sarà indispensabile sottoporsi ad una consulenza con uno specialista per verificare la presenza di varici degli arti inferiori, anche eseguendo un esame ecocolordoppler per lo studio della funzionalità delle valvole delle vene safene: sarà in questo modo possibile stabilire quale tipo di trattamento mettere in atto per cercare di risolvere il problema.
Cordiali saluti. Dott. Giuseppe Serpieri”

 

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