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Tosse persistente, cosa fare

Tosse persistente, cosa fare? L’influenza 2025-2026 ha in particolare, con la sua variante K, portato nella vita delle persone questo sintomo scomodo e difficile da combattere. Scopriamo insieme come regolarci.

Da cosa dipende la tosse persistente

La tosse persistente è un disturbo molto comune che può creare disagio e preoccupazione, soprattutto quando dura diverse settimane e sembra non voler passare. In genere si parla di questa quando il sintomo continua per più di tre settimane negli adulti. Capire cosa fare e quali possono essere le cause è importante per affrontare il problema nel modo corretto e per evitare che si cronicizzi.

La tosse è un meccanismo di difesa naturale dell’organismo. Serve a liberare le vie respiratorie da muco, polveri o sostanze irritanti. Quando però diventa continua, può essere il segnale che qualcosa non funziona come dovrebbe. Tra le cause più frequenti della tosse persistente c’è una infezione delle vie respiratorie, come un raffreddore o una bronchite, che può lasciare una tosse residua anche dopo la guarigione. In questi casi la mucosa delle vie aeree resta irritata e sensibile, provocando colpi di tosse soprattutto di notte o al mattino.

Un’altra causa comune è il reflusso gastroesofageo. Gli acidi dello stomaco possono risalire verso l’esofago e irritare la gola, scatenando una tosse secca e persistente, spesso senza altri sintomi evidenti. Anche le allergie stagionali o perenni possono provocare tosse, a causa del muco che scende posteriormente nel naso e nella gola. In questo caso la tosse è spesso accompagnata da starnuti, naso chiuso o prurito agli occhi.

Diverse cause alla base

Non va dimenticato il ruolo del fumo di sigaretta, sia attivo che passivo. Il fumo irrita costantemente le vie respiratorie e può causare una tosse cronica, tipica soprattutto dei fumatori di lunga data. Anche l’esposizione a smog, polveri o sostanze chimiche può avere un effetto simile. In alcuni casi la tosse persistente è legata a patologie come l’asma o la bronchite cronica, che richiedono una valutazione medica specifica.

Se si soffre di tosse persistente, la prima cosa da fare è osservare i sintomi associati. Bere molta acqua può aiutare a fluidificare il muco e a calmare l’irritazione della gola. Mantenere l’aria di casa umidificata e evitare ambienti troppo secchi o fumosi può ridurre lo stimolo a tossire. È utile anche riposare la voce e non sforzarsi, soprattutto se la tosse è secca e irritativa.

Quando la tosse dura a lungo, peggiora nel tempo o si accompagna a sintomi come febbre, difficoltà respiratorie, dolore al petto o perdita di peso, è fondamentale consultare il medico. Solo un professionista può individuare la causa precisa e indicare la terapia più adatta.