Paraganglioma e cure

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Salve a mia moglie è stato tolto un tumore glomico chiamato paraganglioma vagale e ha riportato danni alla corda vocale e alla deglutizione. Questo è il risultato dell’esame istologico. A:linfonodi sede di iperplasia follicolare reattiva. B:paraganglioma (Cromogranina +, s-100 focale, SDHB-, MIB:1%). Vorremmo sapere ora in avanti cosa è consigliato fare, se cure o controlli? GRAZIE MILLE.

Tumori urologici, gli uomini non fanno prevenzione

Si definiscono tumori urologici e sono quelli che colpiscono prostata, testicoli, vescica e rene. Gli uomini però non fanno prevenzione e molto spesso ecco che la malattia viene diagnosticata in fase avanzata. Proprio per sensibilizzare sull’importanza di sottoporsi a esami di routine per una pronta diagnosi dei tumori urologici, ha lanciato oggi un nuovo portale, il primo interamente dedicato alle neoplasie urologiche (www.tumorigenitourinari.net).

Tumore al polmone, peperoncino utile?

Il peperoncino potrebbe essere utile contro il tumore al polmone? E’ uno studio della Marshall University Joan C. Edwards School of Medicine, presentato al meeting annuale dell’ American Society for Investigative Pathology, nell’ambito di Experimental Biology 2019 a sollevare la questione.

Linfoma non Hodgkin e ripresa della malattia

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Buona sera, mio padre a 56 anni ha scoperto di avere un linfoma non hodgkin ha fatto un ciclo di chemio + terapia rituximab. Ora sta continuando solo con ritiximab facendo delle siringhe ogni due mesi per 2 anni. È passato un anno e il dottore gli ha prescritto una Pet. I risultati dell’indagine sono questi: al controllo attuale si evidenzia una diffusa ripresa di malattia che coinvolge la maggior parte delle sedi precedentemente interessate (in sede sovradiaframmatica LLNN giugulodigastrici bilaterali, basicervicali e sovraclaveari di snx, ascellari e prescalenici bilaterali, mammari interni di snx, in sede sottodiaframmatica e, virtualmente senza soluzione di continuità, LLNN dai paraortici medio-renali sino agli inguinali inferiori, bilateralmente). I massimi uptake si osservano in sede mammaria interna snx(9.2), in sede paraortica (10.2), in sede iliaca ed otturatoria destra (12.3), in sede inguinale dx superiore (12.3) ed inferiore (9.3). Grossolanamente disomogeneo l’uptake epatico nell’ ambito del quale non si può escludere qualche focalità. Abbiamo la visita mercoledì 10 aprile, ma potresti dirmi come sta procedendo la cura, se dovrà fare altre chemio o quanto sia allarmante la cosa? Grazie.

 

Secrezione capezzolo che analisi fare?

Richiesta di Consulto Medico su secrezione caopezzolo e analisi da fare
Ho una secrezione dal capezzolo se strizzato di colore latte tendente al verde. Mi è capitato anche molti anni fa a periodi a volte causa prolattina alta e altre volte senza causa. Vorrei sapere se è rischioso. Quali analisi vanno fatte?. Grazie

Carcinoma seno metastatico ed effetti collaterali terapia

Richiesta di Consulto Medico su Carcinoma seno metastatico ed effetti collaterali terapia
Salve, da carcinoma  seno duttale infiltrante l’ anno scorso ho avuto una ripresa di malattia a livello osseo, pleurica e linfonodale. Assumo femara 2,5mg 1 cp ogni sera. Come terapia ho assunto RIBOCICLIB 600 mg per 21 girni e 1 settimana di pausa, terapia assunta per 4 mesi . Ridotta a 400 mg per forte leucopenia e neutropenia . wbc 0,9 e neutrofili 0.5 Terapia assunta per 1 anno Ridotta terapia a 200 mg, perchè leucopenia e neutropenia ancora persistente anche se, con valori leggermente piu’ alti di quelli descritti in precedenza, ma comunque bassi da dover sospendere spesso la terapia con 2 settimane di pausa , anziche’ 1: wbc 1,60 neutrofili 0.8. La mia domanda e’: visto che il dosaggio completo di RIBOCICLIB è 600 MG e ora lo assumo da 200 mg, non ce’ un  alto rischio che la malattia vada in progressione? Il mio Ki67 e’ circa 40%, abbastanza alto estrogeni 95% progesterone : negativo her 2 negativo. Grazie in attesa di riscontro.

Recidiva tumore cervice, l’oncologo risponde

Richiesta di Consulto Medico su recidiva tumore alla cervice
Mia madre 78 anni, a seguito di una emorragia ha subito l’asportazione di utero ed  annessi ( febbraio 2017); a distanza di tre mesi ha fatto radio e carbonplatino ( maggio 2017). A settembre al follow up si nota la presenza di recidiva(?) all’interno dell’uretere e nella vescica. A novembre inizia chemio con taxolo- carbonplatino-avastin. Dopo sei cicli scomparsa recidiva vescicale e riduzione a 1,4 cm recidiva uretere. Inizia mantenimento in luglio con il solo avastin. A ottobre 2018 ricomparsa metastasi vescicale con tessuto necrotico al centro, continua la riduzione metastasi uretere di 0,2 cm. Novembre- dicembre, fistola vescica/ ano. Sospensione terapia. Operata a febbraio per stomia. L’onocologo non ritiene più possibile alcuna cura. È giusto? Attualmente non prende alcun farmaco, ha iniziato lavaggi vaginali per il fortissimo bruciore che sente, credo che a livello di vescica la malattia stia progredendo molto.

Tumore cervice uterina e virus Hpv

Il virus dell’Hpv è il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Soprattutto è una condizione necessaria per lo sviluppo di tutti i tumori della cervice uterina. Si tratta di una neoplasia che ogni anno fa registrare solo nel nostro Paese 2.400 nuovi casi. Risulta quindi indispensabile aderire ai programmi di screening, che consentono una diagnosi precoce dell’infezione. Lo strumento più efficace a disposizione contro l’HPV rimane invece la prevenzione attraverso la vaccinazione“. Queste affermazioni fanno capo a Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro che sottolinea l’importanza del vaccino contro il Papilloma Virus per salvaguardare la salute di molte donne.

Tumore filloide, c’è da preoccuparsi?

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Buonasera dottore. Mia sorella è stata operata a due noduli al seno. Uno risulta un fibroadenoma benigno l’altro un filloide. Da biopsia risulta un filloide benigno con margini di exeresi interessati dalla lesione. Cosa vuol dire perché sono preoccupatissima???

Tumore al testicolo e diagnosi

Come si fa la diagnosi di un tumore al testicolo? Questa forma di neoplasia si riscontra in seguito a controlli che vengono effettuati di routine o più comunemente in seguito a sintomi particolari (come un gonfiore anomalo) o ad analisi fatte per altre condizioni come l’infertilità. Il primo step è sicuramente quello di una visita clinica con uno specialista in andrologia o urologia.

Tumore alla prostata, le nuove cure su misura

La ricetta fa passi avanti e arrivano buone notizie per la cura del tumore alla prostata, uno dei più diffusi in Italia, che solo nel nostro Paese, nel 2018, ha fatto registrare circa 35.000 nuovi casi. 

Le novità sulle nuove cure sono state presentate nel corso del congresso Europeo di Urologia (EAU) di Barcellona: due le buone notizie principali. 

Da un parte gli studioso hanno parlato dell’introduzione di nuove cure su misura e dall’altro delle cure chemio-free che consentono oltre quattro anni di vita in più rispetto alle attuali terapie standard. 

Cisti al pancreas e diagnosi tumore, l’oncologo risponde

Richiesta di Consulto Medico su Cisti al pancreas e diagnosi tumore
Buongiorno gentili dottori, sono una donna di 41 anni e vi contatto perché da metà dicembre 2018 presento un persistente dolore addominale in epigastrio/ ipocondrio sx. Ho effettuato gastroscopia dove risulta piccola ernia da scivolamento e beanza cardiale e null’altro. Colonscopia negativa e il 2 febbraio ho eseguito RM con Mdc che riceva una cisti di 4 mm al pancreas. Il gastroenterolo che mi segue mi ha detto di monitorare la cisti fra 6 mesi tramite RM . Purtroppo il dolore persiste e diventa sempre più inteso, profondo ed arriva al dorso… ho letto che il tumore al pancreas è difficile da diagnosticare e spesso sfugge alle tecniche di imaging…sarebbe opportuno approfondire con Tac con mdc o la RM é più che sufficiente? I marker tumorali CEA CA19,9 TPA fatti a gennaio erano negativi. Grazie mille.

Tumore seno, geni individuano rischio di metastasi?

Il tumore al seno lascia una traccia che permette di predire il rischio di sviluppare metastasi: è quanto afferma una ricerca, sostenuta dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e pubblicata oggi su EBiomedicine del Gruppo Lancet, condotta dall’Istituto Europeo di Oncologia e dell’Università di Milano.

Adenomioma ed asportazione utero

Richiesta di Consulto Medico su Adenomioma ed asportazione utero
Buona sera professore sono una donna di 43 anni,circa un mese fa sono stata sottoposta ad intervento chirurgico per asportare in prima diagnosi un mioma in via di espulsione (era da più di 6 mesi che ero in lista per asportarlo ma poi si è deciso di uscire da solo). Da pochi giorni sono stata contattata dal primario della ginecologia per comunicarmi l’esito dell’esame istologico:adenomioma polipoide atipico. Il primario mi suggerisce di asportare solo l’utero per prevenzione alla mia persona, tenendo conto che sono già presenti tre altri piccoli fibromi. E questa effettivamente la soluzione? Io in questi mesi ho avuto sempre sanguinamento a causa del mioma che mi è stato tolto,quindi credo che il medico proponendomi questa soluzione voglia evitare che succeda ancora questo evento. Aspetto un suo consiglio.Grazie.