Clamoroso al Senato, Veronesi presenta il suo Testamento Biologico

di Redazione 1

Mentre si sta discutendo sul testo della legge sul Testamento Biologico, alla fine della discussione parlamentare, prende la parola l’oncologo di fama internazionale Umberto Veronesi, del Partito Democratico. A proposito della legge, dice che questa è incostituzionale, e sventola ai quattro venti il suo Testamento Biologico.

Le sue volontà, dichiara, sono state già depositate da un notaio e prevedono che suo figlio Paolo chieda ai medici che lo prenderanno in cura di evitare qualsiasi accanimento terapeutico, nutrizione artificiale compresa. Uno schiaffo morale a tutti coloro che si sono scagliati contro la decisione di far morire Eluana Englaro, e che tanto si sono battuti per evitare che ciò si potesse ripetere. Veronesi infine anticipa che questa legge passerà, perché la maggioranza è ancora forte nonostante qualche dissenso, ma è sicuro che alla prima occasione sarà impugnata ed annullata per incostituzionalità.

[Fonte: Repubblica]

Commenti (1)

  1. Ho seguito in diretta dal Senato gli interventi del prof.Umberto Veronesi sul rapporto di fine-vita (il 9/2/09 e il 18/3/09),parole profonde ed essenziali,da sempre un suo stile inconfondibile.La sua è ‘l’unica voce umana credibile’ che si leva su tutte le altre,spesso inutili ed ambigue.La legge sul testamento biologico,così com’è proposta,è veramente anticostituzionale ed io,come cittadina e come essere umano, mi sento più che mai confusa ed ingannata.Una legge che non rispetta la libertà individuale,cui tutti abbiamo diritto,è solo una violenza, un sopruso e quindi spero non venga approvata. I politici ‘non possono’ e ‘non devono’ strumentalizzare il dolore o nascondersi dietro un ‘finto buonismo di circostanza’. Io sono laica,ma non posso non ricordare la lettera pontificale del 1970 di Paolo VI,di cui mi onoro di portare il cognome,indirizzata ai medici sul diritto del malato di rifiutare l’accanimento terapeutico o qualunque altra forma di sostentamento forzato. Persino l’allora Cardinal Ratzinger nel 1994,da uno stralcio del Catechismo della Chiesa Cattolica par.2278,sosteneva la tesi della libertà di scelta del malato…E allora?!…Umberto Veronesi ha spiegato con grande chiarezza,e certo non c’è voce più autorevole e competente della sua,che alimentazione e idratazione vengono applicate sul malato terminale,o in coma vegetativo permanente,attraverso un delicatissimo intervento chirurgico,che,se non effettuato da personale medico altamente specializzato,può essere letale….quindi si tratta di qualcosa che il malato è ‘libero’ di poter rifiutare. Sappiamo tutti che Umberto Veronesi si batte da sempre in difesa della vita,ma anche della dignità e dei diritti di ogni essere umano,un paladino di giustizia e di verità e i suoi discorsi e le sue battaglie ce lo confermano ancora una volta. Bisogna riflettere sulle sue parole,che arrivano dritte alla coscienza di tutti,che fanno pensare e trarne un profondo insegnamento. Io ne sono positivamente turbata.Spero giungano altrettanto positivamente anche a quei politici che ‘non sanno’ o ‘non vogliono’ ascoltare e ne facciano invece tesoro,perchè non sono solo parole,ma anche,e soprattutto una straordinaria lezione di vita e di coerenza.Coerenza e trasparenza confermate anche nel far sapere pubblicamente che anche lui ha già depositato le “sue volontà”…un gesto ‘clamoroso’ sì,ma in senso positivo,un gesto,direi, assolutamente civile. Prendendo in prestito le parole di Garcia Lorca dico:” Tarderà molto a nascere,se nasce,un uomo come Umberto Veronesi”. Ed allora diamo finalmente ascolto alla voce della verità e del rispetto verso ognuno di noi: vivremo più protetti ed in pace con la nostra coscienza. Diversamente,approvando questa legge ambigua,inutile ed anticostituzionale,faremmo molti passi indietro costringendo, chi non volesse osservarla, a fuggire all’estero per far rispettare ‘comunque’ le proprie volontà e i propri diritti …Vogliamo rischiare di diventare anche dei ‘fuorilegge’ o essere additati dal resto del mondo come un paese che calpesta i diritti umani? E allora facciamo in modo di continuare a sentirci orgogliosi di essere italiani e di appartenere ad una società civile che va al passo con i tempi-. Emma Montini- Roma

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