Giornata Mondiale per la lotta contro l’AIDS

di Redazione 0

Oggi, 1° dicembre si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro l’Aids. Il 2011 è stato senza dubbio un anno di grandi progressi soprattutto sul fronte della prevenzione come testimonia l’ultimo rapporto dell’Oms, Unicef e Unaids. Tuttavia, per dare un colpo di grazia alla malattia, bisogna aumentare gli investimenti e snellire l’accesso al test per la diagnosi precoce.

Le iniziative previste in tutto il mondo sono numerose, per l’Italia, i punti di riferimento sono le 2 maggiori organizzazioni impegnate in questo campo, l’ANLAIDS, Associazione Nazionale per lotta contro l’AIDS e la LILA, la Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.

Nel dettaglio, il progetto dell’Anlaids a sostegno della ricerca sull’Hiv metterà in rete 4 strutture di eccellenza del territorio nazionale (Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale L. Sacco di Milano, Università La Sapienza di Roma e I.N.M.I L. Spallanzani di Roma) che condivideranno risorse, conoscenze e strumenti per migliorare il trattamento delle persone che convivono con l’Aids. Chi vuole sostenere il progetto, può contribuire facendo una donazione sul conto corrente ( BANCA PROSSIMA – IBAN : IT06 F033 5901 6001 0000 0000 321).

La campagna della LILA, invece, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui comportamenti sessuali sicuri e promuovendo l’uso del preservativo, attualmente l’unico strumento di prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili. L’infezione Hiv, infatti, continua a diffondersi e nel 79% dei casi è dovuto a rapporti sessuali. A margine delle iniziative sul territorio nazionale, un convegno sul tema che si è tenuto al Senato ha messo in luce un dato piuttosto inquietante: quasi il 40% delle donne scopre tardi di essere sieropositivo, spesso quando il virus è già in fase conclamata. Inoltre, le donne presentano condizioni biologiche che le rendono più vulnerabili all’Hiv, sono infatti 2 volte di più a rischio di contagio in un rapporto non protetto rispetto all’uomo.

Da qui l’importanza della diagnosi precoce, facilitando anche l’accesso al test, reso ostico a causa dell’estrema tutela della privacy e dai vincoli burocratici, con troppi moduli di consenso informato da compilare.

Video|LILA

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