XX Giornata nazionale per la lotta alla sclerodermia 22 marzo

di Redazione 0

Oggi , 22 marzo, il Gils (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia) celebra la XX Giornata Nazionale per la Lotta alla Sclerodermia, una malattia che colpisce prevalentemente le donne e insorge principalmente tra i 40 e i 50 anni, anche se la forma più grave e debilitante si manifesta tra i 20 e i 25 anni. Testimonial dell’evento Mara Maionchi.

Il campanello d’allarme è il fenomeno di Raynaud, un disturbo della circolazione delle mani per cui quando fa freddo le dita diventano dapprima bianche, per poi virare dal bluastro al rosso. Questi sintomi, infatti, possono essere l’inizio della malattia. La sclerodermia, che colpisce circa 20mila persone in Italia, è una patologia rara autoimmune, che porta ad un’infiammazione del tessuto connettivo, il quale reagisce producendo una quantità eccessiva di collagene. Può danneggiare la pelle e gli organi interni. Come ha spiegato Carla Crostipresidente del Gils:

Il Ministero della Salute non l’ha ancora riconosciuta come malattia rara. Siamo insieme ad altre 109 malattie, che attendono di essere inserite nell’elenco. Il ministro della Salute Lorenzin si è impegnata a dare una risposta entro la fine di giugno, spero proprio che mantenga la promessa.

Le cause della sclerodermia a tutt’oggi non sono note. L’esposizione a particolari sostanze chimiche o a gravi choc emotivi potrebbe rappresentare una causa scatenante. Si pensa inoltre che alcuni geni possano predisporre alla sua insorgenza. Contro questa malattia non esiste ancora una cura, ma è possibile fare una diagnosi precoce e iniziare subito le terapie che consentono di contenerla o di arrestarne il processo.

Tutte le persone che soffrono dello stesso disturbo alle dita dovrebbero sottoporsi alla videocapillaroscopia, un esame coperto completamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Il test si esegue poggiando una goccia di olio di cedro sul fondo delle unghie e poi attraverso una sonda ottica che invia su un monitor immagini a colori si osservano i capillari. Occorre valutare tutte le dita, perché all’inizio il fenomeno può riguardare anche un solo dito. L’esame dura circa 15 minuti ed è del tutto indolore.

Via e Photo Credit| GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia

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