Insonnia, cura e prevenzione attraverso poche regole

di Valentina Cervelli 0

L’insonnia è un disturbo che ogni notte colpisce almeno 12 milioni di italiani. Le cause della sua comparsa sono tante ed i rimedi a disposizione per curarla sono moltissimi e di ogni tipologia. Sebbene vi siano tanti farmaci in commercio, più o meno forti, in grado di combattere questo disturbo del sonno, vogliamo concentrarci oggi sui rimedi naturali.

Quelle soluzioni applicate dalle nostre nonne nella vita di tutti i giorni e che si sono rivelate efficaci in un passato nel quale la farmacologia era poco applicata a favore di un uso sereno e controllato delle piante officinali.

Come combatterla naturalmente? Per prima cosa, dato che è stata dimostrata una correlazione tra ciò che si mangia e la comparsa dell’insonnia, è bene mangiare i cosiddetti “alimenti buoni” indicati dall’AIMS (Associazione italiana di medicina del sonno, n.d.r.), tra i quali troviamo la pasta, riso, pane, orzo, lattuga, radicchio rosso,  formaggi freschi, yogurt, uova bollite e latte caldo. Tutti alimenti di facile digeribilità.

E’ consigliato inoltre, prima di andare a letto, di fare un bagno caldo in modo da rilassare adeguatamente la muscolatura e di effettuare nel pomeriggio della attività fisica moderata, in modo da sollecitare il metabolismo.  E se proprio tutti questi piccoli accorgimenti dovessero non bastare, a venire in aiuto, naturalmente, all’insonne, ci pensano le erbe officinali.  Una bella tisana di valeriana, escolzia e passiflora ed il sonno è assicurato per tutta la notte.

Perché è importante trovare un rimedio all’insonnia? E’ molto semplice: questo disturbo è in grado di portare effetti negativi sulla salute e sulla stessa qualità della vita dell’individuo che ne soffre. Essa rappresenta l’impossibilità di dormire per una quantità adeguata di ore nel corso della notte o nella impossibilità totale di addormentarsi. Quando l’insonnia diventa cronica, ovvero si presenta per più notti di seguito, può arrivare a causare un deficit del sonno che potrebbe rivelarsi davvero nocivo per la salute.

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