Centella asiatica: proprietà, controindicazioni, effetti collaterali e prezzi

La centella asiatica (o “tigre del prato”) è una pianta rampicante perenne appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Utilizzata fin dall’antichità a scopo officinale, cresce prevalentemente in contesti umidi e ombrosi, nei pressi dei fiumi e dei laghi. E’ particolarmente diffusa in India, nell’Oceania tropicale e in alcune regioni dell’Africa. La centella è nota soprattutto per le sue proprietà benefiche, ma come tutte le piante officinali deve essere utilizzata con cautela per non incorrere in spiacevoli effetti collaterali.

Interazioni tra erbe e farmaci, come orientarsi

I rimedi naturali sono degli alleati preziosi per la nostra salute, non soltanto quando si tratta di prevenire, ma anche di curare. Tanto per fare un esempio, la tintura madre (una soluzione idro-alcolica) di salice bianco (la stessa sostanza contenuta nell’aspirina, giusto per intenderci) è eccezionale per lenire il mal di testa, contro i dolori mestruali e come antipiretico. Tuttavia non bisogna dimenticare che le erbe officinali possono interagire, a volte anche pericolosamente, con i farmaci.

Tisana, infuso e decotto, qual è la differenza?

Sai riconoscere la differenza fra tisanainfuso e decotto? Non si tratta, infatti, solo di sinonimi per riferirsi ad una bevanda calda. Ogni preparato presenta caratteristiche ben distinte, sebbene in tutti i casi, le erbe sprigionino nell’acqua proprietà terapeutiche e benefiche.

Rimedi naturali, quando diventano pericolosi

I rimedi naturali, da sempre un valido alleato al servizio della salute, sono efficaci e quasi del tutto privi di effetti collaterali, sebbene siano sconsigliati in associazione con alcuni farmaci. Naturale, però non vuol dire innocuo. Le piante medicinali, infatti, possono diventare pericolose quando impiegate senza cognizione di causa.

Medicina tradizionale: l’Oms annuncia uno studio internazionale

L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), pone nuovamente l’accento sulla medicina tradizionale, ovvero su quelle tecniche che nascono dalla tradizione, da noi considerate e definite “alternative” e non convenzionali. Per la prima volta sarà effettuata una classificazione internazionale dei termini e delle metodologie diagnostiche e terapeutiche che sembrano avere maggiore efficacia o comunque che sono maggiormente diffuse. Lo scopo è valutarne con certezza i benefici o gli eventuali rischi.

“Siamo consapevoli di quanto la medicina tradizionale sia molto diffusa”

ha affermato Marie-Paule Kieny, Vice Direttore Generale per l’Innovazione, informazioni, prove e della Ricerca dell’OMS

Insonnia, cura e prevenzione attraverso poche regole

L’insonnia è un disturbo che ogni notte colpisce almeno 12 milioni di italiani. Le cause della sua comparsa sono tante ed i rimedi a disposizione per curarla sono moltissimi e di ogni tipologia. Sebbene vi siano tanti farmaci in commercio, più o meno forti, in grado di combattere questo disturbo del sonno, vogliamo concentrarci oggi sui rimedi naturali.

Quelle soluzioni applicate dalle nostre nonne nella vita di tutti i giorni e che si sono rivelate efficaci in un passato nel quale la farmacologia era poco applicata a favore di un uso sereno e controllato delle piante officinali.

Le proprietà terapeutiche e cosmetiche della carota

La carota è una delle piante più diffuse nell’antichità e continua ad esserlo ancora nel nostro secolo. Sono molto note le sue qualità alimentari e forse, un pò meno quelle terapeutiche e cosmetiche.
Il succo della sua radice è ricchissimo di carotene, pigmento di colore giallo tendente all’aranciato che si può considerare provitamina,poichè una volta introdotto nell’organismo animale verrà trasformato in vitamina A.

Oltre questa provitamina, il succo è ricco anche di vitamina B e vitamina C per cui ecco spiegata l’azione ricostituente del succo di carota e l’uso efficace in alcune patologie dell’occhio. Importante ricordare che l’efficacia del succo è vincolata dal fatto che deve essere assunto crudo poichè il calore denatura le proprietà dei vari principi contenuti in esso. Nei bambini va assunto da 50 a 150 gr. di succo ottenuto per spremitura o centrifugazione da bersi durante la giornata.