Vaccino antinfluenzale anche spray nasale

di Valentina Cervelli 0

Vaccino antinfluenzale in forma di spray nasale? Solo due anni fa era un’ipotesi frutto di studi. Dal 2011, dopo l’approvazione dell’FDA americana e dell’Agenzia Europea del farmaco è divenuto una realtà anche nel nostro paese. Sebbene non sia ampiamente pubblicizzato. Negli Stati Uniti l’influenza sta assumendo proporzioni inaspettate (sono già morti 22 bambini) e le autorità raccomandano la vaccinazione: si fa ancora in tempo. Lo stesso anche in Italia, dove la situazione è fortunatamente sotto controllo. Per i bambini che temono le punture c’è, volendo, lo spray nasale antinfluenzale.
E’ messo in commercio sotto il nome di “Fluenz” nell’intero territorio europeo ed è caratterizzato dai ceppi dei virus dell’influenza A nei suoi sottotipi H1N1 e H3N2 e contro l’influenza B,al pari del vaccino tradizionale. La particolarità è che contiene ceppi vivi attenuati dei virus influenzali stagionali, unico farmaco in commercio con questa peculiarità. E disponibile solo attraverso la prescrizione medica e viene utilizzato per prevenire l’influenza negli individui tra i due ed i diciotto anni.

E’ uno spray nasale in tutto e per tutto composto da un applicatore monouso con somministrazione programmata in dosi da 0,1ml in ogni narice. E’ per uso nasale esclusivo e non deve essere iniettato. Nei bambini che si sottopongono per la prima volta ad una vaccinazione, deve essere somministrata una seconda dose ad un mese di distanza dalla prima. “Fluenz”, al pari della vaccinazione tradizionale, viene aggiornato ogni anno secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Il vaccino antinfluenzale spray nasale si è dimostrato efficace dal 62% al 100% nella fascia d’età infantile adolescenziale rispetto alla formulazione tradizionale: non particolarmente evidenti invece i dati per gli adulti. Per tale motivo è indicato solo per i giovanissimi.

I rischi dell’uso del vaccino influenzale spray

Il vaccino influenzale spray possiede alcune controindicazioni. Possono manifestarsi, al pari della vaccinazione tradizionale, emicrania, senso di inappetenza e la congestione delle vie nasali. Si tratta degli effetti collaterali più comuni, ma non di sicura manifestazione. Non deve essere usato nelle donne in gravidanza né nelle persone allergiche o ipersensibili ai principi attivi o agli ingredienti ed a coloro allergici alla gentamicina, alle uova ed alle loro proteine. Non deve essere somministrato nelle persone immunodepresse affette da cancro, da malattie del sangue o da bambini che seguono una terapia a base di salicilati come l’aspirina.

Photo Credit | Thinkstock

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