L’apparato digerente è uno dei sistemi più complessi del corpo umano: dall’esofago al retto, passando per stomaco, intestino tenue, fegato e pancreas, ogni segmento può essere sede di patologie molto diverse tra loro.
Il gastroenterologo è il medico specialista che conosce questa complessità e sa orientarsi tra i diversi quadri clinici. Richiedere un consulto di un gastroenterologo è il modo più diretto per mettere un nome ai sintomi digestivi che si trascinano da tempo.

Le principali patologie gastroenterologiche
Reflusso gastroesofageo (GERD)
È una delle condizioni più diffuse in assoluto: il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago, causando bruciore retrosternale, rigurgito e, nei casi cronici, alterazioni della mucosa esofagea. Se non trattato nel lungo periodo può evolvere verso l’esofago di Barrett, una condizione precancerosa.
Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)
Colpisce circa il 10-15% della popolazione e si manifesta con dolore addominale ricorrente, gonfiore e alterazioni dell’alvo (diarrea, stitichezza o alternanza tra le due). Non è una malattia infiammatoria ma funzionale: le strutture sono integre ma la funzione è alterata. La diagnosi è clinica e richiede l’esclusione di patologie organiche.
Malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI)
La malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono le principali MICI. Entrambe comportano infiammazione cronica del tratto gastrointestinale e richiedono un follow-up gastroenterologico continuo, con endoscopie periodiche e terapie specifiche (biologici inclusi).
Patologie epatiche
Steatosi epatica (fegato grasso), epatiti virali croniche (B e C), cirrosi e tumori epatici primari rientrano nella competenza del gastroenterologo-epatologo. La steatosi epatica non alcolica (NAFLD), strettamente collegata all’obesità e alla sindrome metabolica, è oggi la patologia epatica più diffusa nei paesi occidentali.
Polipi e tumore del colon-retto
Il tumore del colon-retto è il terzo tumore per incidenza in Italia. Lo screening con colonscopia permette di identificare e rimuovere i polipi adenomatosi prima che degenerino in tumore. In presenza di familiarità di primo grado la colonscopia è raccomandata a partire dai 40-45 anni.
Ogni quanto fare gastroenterologia?
- Popolazione generale senza fattori di rischio: colonscopia di screening a partire dai 45-50 anni, da ripetere ogni 10 anni se negativa.
- Con familiarità per tumore del colon-retto: anticipare a 40 anni o 10 anni prima della diagnosi del familiare.
- Con MICI o polipi noti: follow-up stabilito dallo specialista, generalmente ogni 1-3 anni.
Ci sono liste d’attesa a Monza?
Per le prestazioni gastroenterologiche – in particolare colonscopia e gastroscopia – i tempi di attesa nel sistema pubblico monzese possono essere considerevoli.
Chi ha sintomi che richiedono una valutazione in tempi brevi, o semplicemente preferisce un appuntamento certo, può rivolgersi alle strutture private o accreditate SSN presenti sul territorio di Monza e della Brianza.
Come prepararsi alla visita gastroenterologica
Per la visita clinica non è richiesta una preparazione specifica. È utile portare eventuali esami del sangue recenti (con focus su transaminasi, calprotectina fecale, emocromo), referti di endoscopie precedenti e una descrizione precisa dei sintomi: quando sono comparsi, con quale frequenza e se si correlano a determinati alimenti o situazioni.
Per la colonscopia, invece, è richiesta una preparazione intestinale specifica nei giorni precedenti (dieta priva di scorie e pulizia intestinale con lassativi). Le istruzioni saranno fornite dalla struttura al momento della prenotazione.