Home » MEDICINA TRADIZIONALE » Epidemie » Covid, pazienti rifiutano tampone per evitare isolamento

Covid, pazienti rifiutano tampone per evitare isolamento

Il covid ha portato tante conseguenze nel fisico e nella mente delle persone ma non ha insegnato il valore della salute. I medici di famiglia, in Italia quanto in Germania e Francia, raccontano di come rifiutino di fare il tampone con i sintomi per evitare l’isolamento.

Contagi covid in rialzo

Una tendenza assurda che sta portando nella prima estate senza effettive restrizioni la curva dei contagi a salire tanto quanto lo scorso autunno. Con tutti i problemi che questo comporta. Come si può pensare di combattere un virus come quello del covid senza evitare la sua diffusione? Già l’uso delle mascherine, che rimane consigliato, è calato perché non obbligatorio. Viene da chiedersi se si sta aspettando che le corsie si riempiano di nuovo. O se non si capisca davvero che maggiore è la diffusione maggiore è la possibilità che si presentino altre varianti.

I medici di famiglia, giustamente lanciano l’allarme, dato che sempre di più si trovano a combattere con pazienti che presentano sintomi riconducibili al covid. Ma che si rifiutano di sottoporsi al tampone per evitare l’isolamento in caso di possibilità. Insomma il tracciamento non viene nemmeno preso in considerazione. Non tenendo da conto che una diagnosi di covid può aiutare sia il paziente malato che i suoi famigliari.,

Il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti è stato chiaro: “questo atteggiamento riguarda il 30% delle persone che hanno sintomatologia sospetta”. La Fondazione Gimbe ha registrato un‘impennata record di contagi covid nell’ultima settimana (+58,9%). Dati simili riguardano anche i ricoveri ordinari (+14,4%) e le terapie intensive (+12,6%).

Rifiuto tamponi in alcune

Secondo il segretario dei medici di famiglia l’ondata estiva di covid dipende anche dal diffondersi dei test fa dai te. Ha infatti spiegato come le persone che fanno il test a casa, se non hanno tutele lavorative o un lavoro dipendente tendono a non denunciare la malattia per continuare a lavorare ed evitare l’isolamento.  Fattore questo che porta il virus a diffondersi rapidamente e di continuo tra la popolazione, soprattutto tenendo conto della contagiosità delle diverse varianti Omicron in giro.

La nuova da poco scoperta è quella che fa più paura. La Omicron BA5, secondo gli esperti, potrebbe essere la causa di almeno il 50&% dei contagi. Fino alla scorsa settimana era al 25%.  E come sottolineato anche da Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, parliamo di una variante “molto diversa dalle precedenti, è più immunoevasiva” che “può sfuggire anche alla quarta dose“.

Forse per evitare di combattere sempre con il virus dovremmo imparare a difenderci per bene dallo stesso.

Lascia un commento