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Covid, ridotta quarantena a cinque giorni

La quarantena per Covid-19 viene ridotta da sette a cinque giorni. A confermarlo una circolare del Ministero della Salute. Ma attenzione, nonostante questo non si tratta di un tana libera tutti.

Si riduce la quarantena ma secondo parametri specifici

Vi sono infatti delle condizioni precise da seguire. I giorni di quarantena covid vengono infatti ridotti a cinque per quei casi che sono stati sempre asintomatici e o che sono stati sintomatici ma non presentano più sintomi da almeno due giorni. In poche parola è possibile fare in questo caso il test al quinto giorno e non al settimo. Ovviamente il test antigenico o molecolare devono risultare negativi.

Per quel che concerne la gestione dei casi e dei contatti stretti vi sono novità anche per quel che riguarda la positività persistente: l’isolamento potrà essere interrotto al 14 esimo giorno “dal primo tampone positivo a prescindere dall’effettuazione del test“. Prima i giorni dovevano essere ventuno.

La circolare è stata firmata dal direttore alla prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza. In seguito al parere emesso dal Consiglio Superiore di Sanità lo scorso 24 agosto e in conseguenza della fine dello stato di emergenza.  Una decisione presa, spiegano dal Ministero della Salute,  dopo aver valutato la diffusione della nuova variante Omicron, ritenuta essere l’evoluzione al momento del quadro clinico del covid.

Per quel che concerne la gestione dei contatti stretti con persone affette da covid, le disposizioni sono quelle dettate dalla circolare dello scorso marzo.

Regole anti covid meno pesanti ma presenti

Insomma, regole meno stringenti ma comunque presenti e necessarie, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione influenzale. Rimane comunque il fatto che l’approccio prudente è quello da rispettare: chiunque è positivo deve rimanere a casa.  Il ministro della Salute Roberto Speranza rispedisce al mittente le polemiche relative alle elezioni, sottolineando che è previsto il voto domiciliare per chi è malato o per le persone inferme.

Si sta parlando inoltre dei nuovi booster della vaccinazione. In Italia dovrebbero iniziare ad arrivare intorno alla metà di settembre. È importante rendersi conto che per quanto si stiano alleggerendo le regole data la disponibilità di armi per combattere il covid, la pandemia è ancora in atto.

C’è bisogno quindi di andare avanti con la campagna vaccinale anche dopo il 26 settembre. Nel frattempo l’invito alla vaccinazione è rivolto agli over 60 e ai soggetti fragili. Non si deve e non si può ancora abbassare la guardia contro questo virus. La variante indiana è dietro l’angolo. Non è possibile farsi trovare ancora una volta impreparati. Soprattutto con la stagione invernale alle porte.

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