Influenza aviaria: alla base potrebbero esserci cause genetiche

di Redazione 0

Un nuovo studio americano ha rilevato variazioni genetiche nei topi, le quali potrebbero aver influenzato la loro sensibilità ed inciso sulla gravità dell’influenza aviaria indotta dal virus H5N1. Questo suggerisce che gli esseri umani che hanno contratto il virus potrebbero essere geneticamente predisposti.

Per arrivare a tali risultati hanno collaborato ricercatori del St. Jude Children’s Research Hospital, VA Medical Center, del Midsouth Center per la biodifesa e sicurezza, e della University of Tennessee Health Science Center, di Memphis, le cui scoperte sono state pubblicate sulla rivista Journal of Virology.

Nel corso degli ultimi 10 anni, il virus altamente patogeno dell’influenza aviaria H5N1 si è diffuso in diverse nazioni, specialmente del Sudest asiatico, ma anche in Europa e in Africa, uccidendo milioni di polli e anatre lungo la strada, e purtroppo anche un alto numero di esseri umani. Ha infettato anche tigri, gatti, cani ed ha un alto tasso di mortalità, molto più elevato rispetto all’attuale pandemia di influenza suina. Nonostante gli innumerevoli casi segnalati negli uccelli, il numero di casi riguardanti gli esseri umani rimangono pochi, ed in questi un po’ meno del 90% si è notato che aveva predisposizione genetica.

Nello studio i ricercatori hanno condotto l’analisi per collegare il genoma, nel tentativo di identificare i cromosomi che contribuiscono a variare la sensibilità al virus H5N1 in due ceppi di topi a cui era stata inoculata una dose letale del virus dell’influenza aviaria. I risultati hanno rivelato cinque caratteri quantitativi nella resistenza del virus influenzale, trovati sui cromosomi multipli anche associati alla resistenza all’H5N1. Inoltre, un certo numero di geni sono possibili candidati a tale ruolo, uno dei quali ha ritardato l’insorgere della malattia di 7 giorni.

Un’importante novità è stata trovata in questo studio, ed è che la patologia indotta da H5N1 è fortemente influenzata da polimorfismi genetici nel genoma dell’ospite infetto. Abbiamo anche rilevato che, almeno nei topi, la patogenesi H5N1 è un tratto complesso genetico con più geni che influenzano i risultati della malattia

hanno concluso i ricercatori.

[Fonte: Sciencedaily]

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