Una nuova malattia si sta diffondendo tra gli omosessuali: l’amebiasi

di Redazione 0

Una rara malattia parassitaria, che normalmente è trasmessa solo dall’acqua contaminata, ha dimostrato di poter essere trasmessa con l’atto sessuale non protetto tra uomini gay HIV-positivi. Nel mondo industrializzato, la malattia è praticamente assente, ma questo potrebbe cambiare le cose. Per questa osservazione, la ricercatrice taiwanese Chieng-Ching Hung ha ricevuto un dottorato presso l’Università di Anversa e l’Istituto di Medicina Tropicale di Anversa.

L’amebiasi, un’infezione dell’ameba unicellulare Entamoebia histolytica, normalmente è molto rara. E’ comune prenderla solo in alcuni Paesi in via di sviluppo dove l’ameba è endemica, e dove l’igiene è scarsa, venendo a contatto con acqua contaminata. Essa diventa pericolosa solo quando l’ameba invade la mucosa intestinale e provoca una diarrea sanguinolenta, o quando entra nel flusso sanguigno dove, tra le altre cose, provoca ascessi del fegato. In totale tutte le amebiasi in tutto il mondo provocano circa 70 000 morti l’anno. Pochissime di esse, quasi nessuna, capita nel mondo Occidentale.

Da qualche tempo, i medici sospettano che la malattia sia essere incrementata tra gli uomini gay HIV-positivi. Ma era difficile giungere a conclusioni con numeri piccoli, e in aggiunta i test diagnostici classici (analisi delle feci) non erano totalmente affidabili. Hung ha utilizzato moderne tecniche di biologia molecolare, individuando l’ameba più precisamente e, per di più, mostrando che le amebe erano strettamente collegate. In altre parole ha capito chi si era preso l’infezione da chi.

A Taiwan, i gay sieropositivi (con infezione da HIV) hanno dimostrato di essere infettati dall’ameba molto più spesso rispetto alla popolazione degli eterosessuali sieropositivi o alla popolazione non sieropositiva. Inoltre, Hung ha trovato che gli uomini provenienti da diverse regioni, tuttavia, raramente erano infettati dalle stesse amebe. La spiegazione più plausibile è che l’infezione è accaduta attraverso il contatto omosessuale orale-anale. Ciò significa che queste persone a loro volta possono trasmettere l’infezione in regioni in cui normalmente è assente.

[Fonte: Sciencedaily]

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