Home » MEDICINA TRADIZIONALE » Epidemie » Omicron, OMS: effetti meno gravi del previsto

Omicron, OMS: effetti meno gravi del previsto

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sostiene di avere nuove prove sulla minore gravità degli effetti della variante Omicron sulle persone: si è espresso in tal senso nel corso dell’ultima conferenza stampa dedicata a Ginevra il responsabile delle emergenze Abdi Mahamud, spiegando anche come l’osservazione stia dando anche altre informazioni in merito a questa variante.

Buoni segnali da parte dei primi studi

Più nello specifico si parla di come nonostante una crescita molto ampia dei contagi sia registrabile anche un calo dei decessi in alcuni luoghi ma di come il fatto che la variante Omicron sembri preferire attaccare le vie respiratorie alte possa causare effetti meno gravi sulla salute delle persone che lo hanno contratto. Per ora il responsabile dell’emergenza definisce questa una buona notizia, pur sottolineando che per averne la certezza sarà necessario eseguire ulteriori ricerche:

Stiamo vedendo in sempre più studi che la variante Omicron contagia la parte superiore del corpo. Potrebbe essere una buona notizia, ma abbiamo bisogno di altri studi per dimostrarlo.

La conoscenza degli studiosi di questa variante aumenta ogni giorno che passa, grazie anche al lavoro di laboratorio svolto in tutto il mondo per analizzarne le caratteristiche: sempre più ricerche indipendenti sostengono che la malattia causata dal virus nella sua variante Omicron sembrerebbe essere meno forte di quella causata dalla variante Delta  anche a causa dei vaccini. La sua maggiore contagiosità però potrebbe comunque causare forti pressioni sui sistemi sanitari sovraccaricando gli ospedali.

Non abbassare la guardia e continuare con i vaccini

Diventa quindi importante comprendere se il fatto che sia meno virulenta possa in qualche modo aiutare a tenere liberi gli ospedali rispetto alle passate varianti che hanno messo a ferro e fuoco il sistema. In tal senso deve essere sottolineato come il vaccino rimanga la migliore arma contro il coronavirus, soprattutto dopo la terza dose, che abbatte drasticamente le probabilità di ricovero e di decesso dei malati. La campagna vaccinale deve rimanere la prima arma da considerare valida nei confronti della pandemia.

E la ragione sta nel fatto che pur sfuggendo con maggiore facilità rispetto alla Delta, Omicron viene fermata in modo efficace in coloro che hanno eseguito la dose booster del vaccino: ottima notizia da aggiungere alla capacità di risposta delle cellule T (utili per riconoscere ed eliminare le cellule infettate dal virus) che secondo gli studi non viene affatto intaccata dalla variante Omicron.

Tutto questo significa che dobbiamo comunque mantenere alta la guardia nei confronti di questa variante di Covid-19 ma che allo stesso tempo non dobbiamo considerare la lotta contro la malattia come partita da zero.

Lascia un commento