Garanzie e diritti dei pazienti nelle prestazioni odontoiatriche: se il ponte si rompe….

di Redazione 6

La prestazione protesica è una prestazione, per così dire, mista: alla parte più propriamente clinica si aggiunge la parte del manufatto protesico, che è un bene materiale. Si tratta dunque, in sostanza, di un contratto misto composto dall’erogazione di un prestazione clinica (che giuridicamente è un servizio nell’ambito di un contratto professionale – art. 2229 del Codice Civile e Seguenti) e dalla realizzazione di un manufatto protesico (che giuridicamente è un prodotto nell’ambito di un contratto di vendita – art. 1470 del Codice Civile e Seguenti).

Si pone dunque il dubbio di stabilire quale disciplina si debba applicare se quella del contratto di prestazione professionale o quella del contratto di vendita. Regola cardine del nostro ordinamento è che in presenza di contratti misti trova applicazione la disciplina della prestazione principale: vale a dire della prestazioni che si considera preponderante nell’ambito dei rapporto. Sotto questo profilo, relativamente alla realizzazione di una protesi, per molto tempo le tesi sono state contrastanti. Si è infatti sostenuto – in forza di una iniziale posizione della giurisprudenza di merito Pret Modena 16.9.1993 – che la prestazione protesica fosse una prestazione di risultato, in quanto, di fatto, veniva commissionato e venduto un bene materiale (il manufatto protesico).

Seguendo tale impostazione si potrebbe sostenere l’applicane, ove la protesi risultasse difettosa, della disciplina della garanzia sulla vendita dei beni che prevede la riparazione e/o sostituzione del bene gratuitamente per due anni dopo l’acquisto (art. 128 e seg del Codice del Consumo). Di recente però la Cassazione sez. III sentenza n. 10741 del 2002 ha stabilito che la prestazione protesici è comunque un’opera intellettuale del dentista e che la protesi “può considerarsi un’opera materiale ed autonoma solo in quanto oggetto della prestazione dell’odontotecnico“.

Ne deriva che, nel caso di cattivo esito delle cure protesiche, i rimedi giuridici vanno ricercati all’interno del contratto di prestazione professionale tra odontoiatra e paziente. In questo senso il paziente che non sia soddisfatto del lavoro svolto, potrà agire come di seguito.

  • In primo luogo occorrerà accertare, attraverso una perizia legale la correttezza o meno
    dei lavori svolti e gli eventuali danni alla salute che il paziente abbia eventualmente subito a causa dell’errato lavoro svolto dal dentista
    .
  •  Se effettivamente tali aspetti risultino accertati, il paziente potrà chiedere all’odontoiatra ( o alla sua assicurazione) un risarcimento dei danni consistenti nei danni patrimoniali (eventuale rimborso degli importi pagati e costi che il paziente debba sostenere per il pristino di una corretta situazione orale) nonché nei danni non patrimoniali (quali danno biologico, morale, esistenziale).
  • Sarà poi il dentista, ove accerti che il cattivo esito delle cure sia da addebitarsi ad un errato lavoro dell’odontotecnico o a difetti di produzione dei prodotti con i quali è stata realizzata la protesi, a potersi rivalere nei confronti dell’odontotecnico stesso o dell’azienda produttrice.

Commenti (6)

  1. Desidererei cortesemente avere una traccia sulla quale elaborare una richiesta di risarcimento danni da presentare alla compagnia assicuratrice del mio dentista, in seguito alla rottura di un impianto.
    Grazie
    Cordiali saluti

  2. La corona di un impianto fatto anni addietro è molto bassa e mi obbliga a toccare con il dente superiore un punto troppo basso(molare),tanto che si scatena un dolore mandibolare che corrisponde al dente in questione.Lasciando perdere cause legali e maledizioni al dentista,a chi posso rivolgermi per far fare una nuova corona?

  3. P.S.
    Quello che chiedo dopo due giorni di forte dolore mandibolare è un vero e proprio aiuto.grazie

  4. volevo sapere se dopo aver ricevuto cure odontoiatriche e applicazione di una protesi fissa in ceramica di undici elementi con 9 pilastri naturali sani, fosse possibile la formazione di n°1 fistola , 6 granulomi, frattura di un elemento?e soprattutto valutare tutto ciò come danno biologico e quantificato in 3-4punti prcentuali? grazie

  5. ho chiesto al dentista di intervenire su 3 denti, due incisivi e uno laterale ad essi
    affinche li “allineasse ai denti di fianco (più corti perche consumati).
    Il dentista e intervenuto su un dente gia curato rimuovendolo con molta fatica e senza più riuscire a riposizionarlo L’o ingoiato. e devitalizzando gli altri due uno dei quali era sano e l’altro leggermente cariato. non ho voluto che intervenisse sul terzo. sono disperata. come posso chiedere un risarcimento esemplare?

  6. conchiglia wrote:

    ho chiesto al dentista di intervenire su 3 denti, due incisivi e uno laterale ad essi
    affinche li “allineasse ai denti di fianco (più corti perche consumati).
    Il dentista e intervenuto su un dente gia curato rimuovendolo con molta fatica e senza più riuscire a riposizionarlo L’o ingoiato. e devitalizzando gli altri due uno dei quali era sano e l’altro leggermente cariato. non ho voluto che intervenisse sul terzo. sono disperata. come posso chiedere un risarcimento esemplare?

    @ conchiglia:

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