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Vaccinazioni obbligatorie e rischi /2

La maggior parte dei bambini e degli adulti possono ricevere tutti i vaccini raccomandati. Nel nostro Paese per i bambini sono raccomandati i vaccini contro nove diverse malattie: difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia, epa­tite B e Haemophilus influenza di tipo b. Queste pa­tologie sono importanti per la frequenza con cui si presentano e/o perché possono causare gravi com­plicanze e talvolta la morte. Altre vaccinazioni dispo­nibili per i bambini, consigliate in casi particolari, sono contro l’influenza, il meningococco C, lo pneumo­cocco e la varicella.

 Attualmente c’è la tendenza a somministrare in un’unica soluzione vaccini contro di­verse malattie, secondo un calendario ben preciso. Quando esistono controindicazioni alla vaccinazione è opportuno che la somministrazione venga postici­pata o del tutto sospesa.

  1. Per esempio non devono essere vaccinati bambini con malattie acute in atto. In questo caso si provve­derà dopo la guarigione.
  2. Alcune gravi malattie e/o terapie che determinano un’importante riduzione del sistema immunitario costituiscono controindicazioni.
  3. La vaccinazione contro la polio orale tipo Sabin è controindicata se in famiglia vi sono soggetti con importanti disordini immunitari. In questo caso il bam­bino deve essere vaccinato con il vaccino polio tipo Salk.
  4. In coloro che sono affetti da malattie neurologiche evolutive deve essere valutata con attenzione la somministrazione del vaccino antipertosse acellulare (aP).
  5. Si sono registrati casi di reazioni allergiche gravi (orticaria diffusa, edema della bocca o della glottide, difficoltà respiratoria, ipotensione, shock) a sostanze che possono essere contenute anche in alcuni vaccini come ad esempio antibiotici o conservanti. E’ evi­dente come ogni decisione in proposito sia di esclu­siva competenza medica.

Oltre 15 mila adulti, di età superiore a 65 anni, muoiono a causa di malattie infettive per le quali è possibile effet­tuare la vaccinazione, come l’influenza e la polmonite da pneumococco; pertanto dovrebbero essere vaccinati tutti i soggetti al di sopra di questa età, come pure coloro che, sia pure più giovani, appartengono a categorie a rischio.

 Poiché i virus influenzali subiscono mutazioni che ren­dono inefficaci i vaccini, è necessario effettuare la vaccinazione ogni anno, prima dell’epidemia. Inoltre i vaccini sono indispensabili per ogni età quando si parte per viaggi verso paesi dove esiste il rischio di contrarre infe­zioni non diffuse nei paesi di origine (ad esempio contro la malaria, la febbre gialla, ecc.).

4 commenti su “Vaccinazioni obbligatorie e rischi /2”

  1. Una domanda non so se è il posto opportuno… Cmq se una persona sana fa sesso con una persona infetta o che è stata infetta nel giro massimo di 7 giorni da influenza H1N1 … La sana rischia di contrarre il virus, escludendo le effusioni con baci che gia questo costituiscono ipotetico contagio , solo a riguardo la parte sessuale è possibile il contagio ..?

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  2. i modi di diffusione del virus A H1N1 sono tantissimi, dunque se pensa che potrebbe bastare anche stringere la mano ad un amico, figuriamoci un rapporto sessuale. Certo, poi bisogna constatare se il contagio è veramente avvenuto, perché non è un’equazione matematica. In ogni caso, le consiglio di consultare un medico e fare il test, anche se di questi tempi è un po’ complicato farsi diagnosticare la malattia se essa non è già in corso.

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  3. I bambini non vaccinati non si ammalano quasi mai… non consumano farmaci quindi sono cattivi cittadini… le vaccinazioni sono obbligatorie solo in italia e francia, in italia sono obbligatorie non per sanità ma bensi per una tangente di 600 milioni di vecchie lire da parte della casa farmaceutica Farben a favore dell’onorevole DeLorenzo nel 1991…

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