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Federico Seghi Recli e l’Istituto Europeo delle Dipendenze sono alla ricerca di psicoterapeuti per rendere più accessibile l’accesso alle cure

Federico Seghi Recli, socio fondatore dell’Istituto Europeo delle Dipendenze, condivide i primi risultati della campagna di recruiting di nuovi psicoterapeuti: fino ad oggi, a fronte di oltre 450 candidature ricevute, lo IEuD ha completato il processo di selezione dei propri Partners nelle città di Roma, Napoli, Bologna, Catania, Palermo, Bari e Como. Nelle prossime settimane l’Istituto conta di allargare la campagna anche in altre città d’Italia. Obiettivo è creare una rete di professionisti in tutta Italia, in modo da rendere maggiormente accessibili i propri servizi.

psicoterapeuti

L’Istituto Europeo delle Dipendenze alla ricerca di nuove figure professionali

Come anticipato in questo articolo, l’Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD), realtà all’avanguardia nell’ambito del trattamento delle dipendenze, ha avviato una campagna di selezione di nuove figure professionali per estendere la propria offerta di cure specialistiche in tutta Italia.

Continua la ricerca dello IEuD di psicoterapeuti in tutta Italia opportunamente formati da qualificati Opinion Leaders del settore da integrare con gli altri specialisti dell’Equipe di IEuD.

Lo IEuD all’avanguardia nei trattamenti e l’utilizzo di strumenti digitali

Lo IEuD ha come obiettivo quello di rendere disponibili psicoterapeuti qualificati in grado di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura. L’obiettivo è quello di offrire tutta la gamma dei servizi integrativi quali il ricovero in case di cura, il test del capello o la risonanza magnetica transcranica (TMS).

Questo progetto di espansione territoriale dello IEuD è supportato dalla tecnologia, con lo sviluppo di una propria, nuova app, Closer. Racconta Federico Seghi Recli: “Questa app, oltre a sostenere l’aderenza terapeutica del paziente nel tempo, consente il continuo ed ordinato scambio di informazioni fra i diversi specialisti coinvolti nel progetto di cura monitorando con chiarezza i progressi fatti verso gli obiettivi concordati”.

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