Energia al massimo con la musica a tutto volume

di Valentina Cervelli 0

La musica è in grado di darci una sferzata di energia quando sembra che siamo destinati a non farcela. Ci motiva e ci dà la carica. A patto che sia ad alto volume e di un certo ritmo. Lo sostengono anche gli scienziati della Northwestern University.
Ora la musica ad alto volume può danneggiare l’udito quindi vi consigliamo di mantenervi su un numero adeguato di decibel che vi consenta di sentirla bene senza che possa crearvi danni ai timpani. Ma secondo i ricercatori statunitensi, ascoltare musica prima di un esame, una prova fisica, addirittura un appuntamento di lavoro può apportarvi una scarica di energia incredibile della quale usufruire.

Lo studio è nato dall’osservazione da parte degli scienziati degli sportivi prima di andare in campo: la maggior parte di loro si perdeva nella musica collegata ai propri auricolari. Sembrava che letteralmente fosse in grado di dare loro energia. Ecco quindi il desiderio di capire se la musica è in grado di cambiare lo stato psicologico della persona e di motivarla eliminando anche la stanchezza. Dopo aver reclutato alcuni volontari, i ricercatori hanno selezionato 31 pezzi di diverso genere musicale, tra cui rock, hip hop, rock, e reggae ed hanno fatto una scrematura di quelli che sembravano avere più effetto nelle persone. Una delle più potenti in tal senso? “We Will Rock You” dei Queen.

Lavorando poi sul volume e sugli alti ed i bassi, gli studiosi hanno verificato che questi ultimi erano in grado di influenzare addirittura il senso di potenza dei loro volontari, aumentando la percezione del livello di controllo sugli eventi sociali. In poche parole la musica non solo dava energia, ma era in grado di dare alle persone la percezione di riuscire a fare qualsiasi cosa avessero voluto facendoli sentire più potenti e con maggiore controllo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista di settore Social Psychological and Personality Science.

Tra le diverse ipotesi prese al vaglio dagli scienziati vi è anche quella del condizionamento, ovvero che alcuni brani raggiungano un determinato scopo perchè con il loro testo enfatizzano quel particolare aspetto: pensiamo a “We are the Champions” dei Queen, non vi fa sentire vincenti? I ricercatori auspicano maggiori ricerche, ma appare evidente a loro dire (e siamo abbastanza d’accordo, N.d.R.) che la musica sia in grado di stimolare determinate reazioni in noi a seconda della sua tipologia.

Photo Credit | Thinkstock

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