Cataratta, più musica e meno anestesia pre-operatoria

Più musica e meno anestesia pre-operatoria per curare la cataratta. E’ una delle ipotesi, frutto di studi, che sono emerse presso l’ultimo congresso della Società europea di Anestesiologia conclusosi a Londra.  Non è la prima volta che la musicoterapia viene chiamata in causa prima di un’operazione.

Suona sax mentre lo operano al cervello (VIDEO)

Suona sax mentre lo operano. E’ questo ciò che è accaduto nell’ospedale regionale di Malaga, in Spagna. Il paziente, sottoposto all’eliminazione di un tumore al cervello, è rimasto sveglio ed ha dato riprova diretta della riuscita dell’intervento.

Energia al massimo con la musica a tutto volume

La musica è in grado di darci una sferzata di energia quando sembra che siamo destinati a non farcela. Ci motiva e ci dà la carica. A patto che sia ad alto volume e di un certo ritmo. Lo sostengono anche gli scienziati della Northwestern University.

Musica efficace come terapia?

La musica potrebbe essere un valido supporto alle tradizionali terapie per combattere il dolore ed aiutarci a guarire dalle patologie? Secondo i ricercatori del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston la risposta è positiva:  sarebbe infatti in grado di influenzare positivamente il sistema immunitario ed il sistema nervoso simpatico.

Per i pazienti con ictus o danni cerebrali, un aiuto dalla musica

Sembra che la musica, nei pazienti con danni cerebrali o colpiti da ictus, possa aiutare a recuperare alcune facoltà intaccate, come, per esempio, il camminare o il parlare. A sostenerlo, è un nuovo studio condotto dal Centro di Musica e Medicina della Case Western Reserve University di Cleveland, nell’Ohio, pubblicato su Discovery News.

Psicologia: la musica che agisce meglio delle medicine

Qualche giorno fa avevamo indicato nella musica un rimedio all’ansia ed un aiuto nella terapia del dolore. Ma l’espediente non serve solo per questo, e soprattutto non tutta la musica funziona allo stesso modo. E certo che la musica classica e l’heavy metal non danno lo stesso effetto, e per stabilire questa distinzione più netta tre psicologi americani hanno realizzato una sorta di playlist per ogni esigenza.

Ansia, per superarla basta mettere un po’ di musica

La musica, si sa, ha una serie di effetti benefici sul corpo. Ma ora uno studio specifico ha scoperto anche il perché, in particolare su persone che soffrono di alcune condizioni mediche come l’ansia. La musica infatti ha la capacità di tenere il cervello occupato, tanto che la melodia riesce a “competere” con il dolore psicologico che una persona prova, tanto da scacciarlo.

Stress, almeno nel traffico più colpiti gli uomini: che fare?

Stress, compagno quotidiano della maggior parte di noi. Una nuova indagine statistica ha rivelato come gli uomini lo subiscano pesantemente a causa del tempo passato nel traffico: ben 7 volte in più rispetto alle donne. Almeno in questo senso lo stress ed i disturbi correlati non sembrano coinvolgere esclusivamente il genere femminile. Lo studio, realizzato dall’Istituto di Ricerca inglese ICM Research ha coinvolto circa 10.000 persone di ambo i sessi, tra i 18 ed i 65 anni provenienti da 11 Paesi europei, Italia compresa. Secondo i dati emersi, bastano 20 minuti di traffico a far perdere le staffe agli automobilisti e a provocare in loro sentimenti di rabbia, agitazione ed ansia: risolvibili quando finalmente si torna a casa e ci si rilassa se l’accaduto è estemporaneo. Ma ecco che se il traffico si ripete giorno dopo giorno, i disturbi diventano cronici e gli effetti sulla salute degli individui si fanno presto sentire.

Musicoterapia, ascolto brani musicali riduce ansia nei pazienti in ventilazione meccanica

Ascoltare musica migliora l’umore, rilassa e distende la mente e fa bene a tutti, ad alcuni più di altri. Nei pazienti sottoposti a ventilazione meccanica, ad esempio, si sono registrati numerosi vantaggi dall’ascolto di brani musicali, benefici sfociati in una riduzione delle complicazioni.

A dirlo è un recente studio di un gruppo di ricercatori della Cochrane coordinato dal dottor Joke Bradt. La ricerca ha provato che la musica riesce a rilassare i pazienti e ha un certo potenziale nel ridurre il rischio di insorgenza di altri disturbi correlati alle difficoltà respiratorie, l’ansia in primis.

Alzheimer, il potere della musica sulla memoria

Abbiamo parlato delle proprietà riabilitative del canto per i pazienti affetti da ictus che vogliono riacquistare la capacità di parlare correttamente. La terapia di intonazione melodica che in molti ricorderanno sapientemente esposta nel film Flawless, con un magistrale De Niro nei panni del paralizzato. Torniamo a parlare di terapie alternative e di musica stavolta in riferimento alla demenza che colpisce in misura massiccia la popolazione anziana. I ricercatori della Boston University School of Medicine (BUSM) hanno dimostrato che i pazienti con il morbo di Alzheimer riescono a memorizzare e a ricordare nuove informazioni verbali quando queste gli vengono fornite in un contesto musicale. Anche più di una persona anziana sana, e qui sta il dato sorprendente.

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza ed è caratterizzato da un generale, progressivo declino delle funzioni cognitive che si presenta nelle fasi iniziali come un’alterazione della memoria episodica. L’insorgenza e la velocità di questo declino tende a variare tra i domini cognitivi, e alcune funzioni possono essere risparmiate a scapito di altre.

La musica migliora le prestazioni fisiche ed è un ottimo anti-stress

Più di 7.000 corridori che hanno partecipato alla maratona che si è svolta a Londra all’inizio di questo mese erano sotto l’influsso di un fattore di cui si è accertato scientificamente aiuti a migliorare le prestazioni fisiche e funzioni altresì da stimolante: stiamo parlando della musica pop.
Lo psicologo dello sport Costas Karageorghis, ricercatore alla Brunel University, in Inghilterra, ha imparato a elaborare colonne sonore che sono altrettanto potenti di molte sostanze illegali usate dagli atleti per eccellere nelle varie discipline sportive. Come dichiarato dallo stesso Karageorghis:

La musica è un ottimo modo per tenere sotto controllo l’umore e migliorare lo stato d’animo, sia prima che durante l’attività fisica. Un sacco di atleti utilizzano la musica come se si trattasse di una droga legale. Possono usarla come uno stimolante o come un sedativo.
Generalmente, ritmi trascinanti hanno un effetto stimolante mentre melodie più lente riducono l’eccitazione.