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Overthinking, il male del pensare troppo

L’overthinking, il pensare troppo, è uno dei problemi che sempre di più stanno affliggendo la società moderna, complice anche la pandemia di coronavirus che ci ha costretti a limitare le nostre uscite e le interazioni sociali. Cerchiamo di analizzare meglio questo fenomeno.

Ansia e stress tra i primi sintomi

È un dato di fatto che esistano persone che abbiano bisogno di riflettere di più prima di prendere una decisione, ma come in ogni elemento della vita, l’eccesso non è mai un fattore positivo. Il fenomeno dell’overthinking porta le persone a rimuginare spesso su fatti accaduti anche da tempo, su persone e situazioni a tal punto di bloccarle dal condurre una vita normale e priva di ansia.

Questa dicitura viene per l’appunto usata quando il pensare in modo eccessivo condiziona la nostra salute attaccando il nostro stato di benessere. Si tratta di un problema sostenuto purtroppo anche dal fatto che in qualche modo gli individui rimangono reperibili nei confronti di amici, parenti, datore di lavoro anche 24 ore su 24. E questa continua disponibilità rischia di causare stress, mal di testa, confusione, insonnia e perdita di energie.

Tutte condizioni in grado d’inficiare, anche in modo grave la salute. Ora, ovviamente anche il prendere decisioni d’istinto può rivelarsi problematico sul lungo periodo per il benessere personale: ragione per la quale vi è bisogno di ricercare equilibrio.

Come risolvere l’overthinking

Cadere nella trappola dell’overthinking rischia d’impedire alle persone che ne sono affette il naturale svolgimento della vita quotidiana. Quali problemi causa l’overthinking? Di certo il focalizzarsi troppo sul passato o rimanere bloccato nel prendere decisioni ha effetti negativi tanto sulla creatività quanto nel raggiungimento di qualsiasi obiettivo. A livello fisico agisce psicosomaticamente, provocando problemi alla respirazione, disturbi alle articolazioni, aumento di peso ed eruzioni cutanee. Senza contare l’insonnia e l’ansia conseguenti.

Come combattere questo stato di cose? Si può tentare la strada della scrittura: mettendo nero su bianco i problemi è possibile valutarli e scegliere la migliore soluzione. Altrettanto importante è staccarsi dalla quotidianità. Bastano anche solo venti minuti per se stessi, nei quali prendersi il proprio tempo e respirare per poter combattere in modo efficace l’overthinking.

Camminiamo, meditiamo, balliamo. E soprattutto impariamo a respirare: riuscire a controllare questo atto consente di avere un’arma importante a disposizione anche contro l’ansia. Senza avere timore o vergogna è molto importante anche chiedere aiuto. Non sempre è possibile combattere problemi di natura psicologica da soli: poter contare sull’aiuto di professionisti del settore può fare davvero la differenza.

 

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