Ansia, i cibi che aiutano a combatterla

L’ansia è un problema di salute mentale tra i più diffusi tra la popolazione. E nel suo ampio spettro raccoglie diverse condizioni dotate di numerose sfaccettature. Possiamo aiutarci a combatterla con alcuni cibi.

Overthinking, il male del pensare troppo

L’overthinking, il pensare troppo, è uno dei problemi che sempre di più stanno affliggendo la società moderna, complice anche la pandemia di coronavirus che ci ha costretti a limitare le nostre uscite e le interazioni sociali. Cerchiamo di analizzare meglio questo fenomeno.

Salute Mentale, inaugurata stanza del pianto a Madrid

Prendersi cura della salute mentale è basilare e deve essere annoverato nella lista delle buone notizie e dei progetti da copiare anche in Italia la stanza del pianto che è stata inaugurata di recente a Madrid: talvolta far scorrere le lacrime senza frenarle può risultare terapeutico.

Uso cellulare anche con amici? E’ sintomo di stress

Potrebbe non essere solo maleducazione l’abitudine di controllare spesso il cellulare anche quando si è in compagnia, ma un sintomo di stress: è questo quello che suggerisce uno studio pubblicato su Behaviour & Information Technology molto interessante alla luce di questo comportamento di massa.

Doomscrolling, cosa è e come combatterlo

La pandemia di coronavirus ha portato alla nascita di tanti problemi di salute o abitudini deleterie che sarebbe consigliato evitare: tra di esse vi è il doomscrolling, parola inventata lo scorso anno che indica l’abitudine di cercare in modo ossessivo cattive notizie online.

Dolore al petto da somatizzazione, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su dolore al petto da somatizzazione
Gentile.mi dottori, chiedo già scusa se il quesito sarà molto lungo ma cercherò di riassumere il più possibile. Sono un ragazzo di 22 e non ho mai baciato o fatto sesso con una ragazza o avuto una qualsiasi relazione fino a pochi mesi fa (dicembre scorso, per l’esattezza). Capirete anche voi che mi sento un pochino in ritardo rispetto alle “tempistiche normali” e penso che questo aspetto sia una delle cause della condizione in cui mi trovo e che vi vado a spiegare. Al secondo anno di università ho conosciuto una ragazza di un anno più piccola di me e già felicemente fidanzata (da 3 anni per la precisione): è nata una normale amicizia tra colleghi di studi senza alcun accenno di altro fino però ai primi di dicembre dell’anno scorso quando lei mi ha detto di avere una cotta per me… di li a poco abbiamo cominciato questa relazione “clandestina” in cui lei diceva di essere innamorata di me mentre io ero un po’ sopraffatto da questa storia, è scappato qualche “ti amo” anche da parte mia (e mi sono chiesto se fosse vero oppure lo dicessi solo preso dalla situazione, anche perché io non credo di averlo mai provato ed ho paura di non riconoscerlo). La relazione “ufficiosa” è finita da febbraio circa ma, dopo un periodo di forti alti e bassi, ultimamente siamo in ottimissimi rapporti, come dei migliori amici insomma, ci aiutiamo e ci diciamo tutto perché ci vogliamo entrambi molto bene (in maniera sincerissima) e non nascondo che ogni tanto, (per piacere e pura attrazione fisica) facciamo sesso anche se lei rimane sempre fidanzata con lo stesso ragazzo. Questa situazione chiaramente mi ha generato e mi genera ancora un po’ qualche tensione a livello emotivo (e credo sia normale) ma il bene che le voglio e quanto è importante per me è decisamente più forte della possibilità che le nostre strade si dividano, cosa che nessuno di noi vuole. Ora il dunque: da quando abbiamo cominciato ad avvicinarci (novembre) ho cominciato ad avvertire un dolore somatico in alto a sinistra nel petto, in zona cuore, che si presenta come un senso di oppressione che all’inizio era saltuario (capitava anche nei momenti in cui ero tranquillo) ma ultimamente mi salta fuori (con insieme anche una discreta rigidità del braccio sinistro) nei momenti di stress o quando penso a questa situazione con lei (che comunque porta con sé un pochino di tensione, dubbi o domande) e alcune volte sento anche delle palpitazioni. Ho avuto anche dei casi di attacco di panico per paura che il mio cuore si rovinasse o smettesse di battere… Le domande che mi pongo sono: da cosa dipende questo mio fastidio, sia a livello fisico che psichico???  Perché somatizzo proprio in quella zona ed è un po’ normale farlo oppure è completamente sbagliato? Sono in questa situazione perché magari il mio subconscio vuole una storia normale alla luce del sole come non ho avuto mai in vita mia? Mi scuso ancora per la lunghezza del quesito e vi ringrazio in anticipo per la gentile risposta.

Ansia e attacchi di panico in aumento in Italia

Ansia e attacchi di panico sono in grande in aumento in Italia dove a soffrirne sono principalmente le donne (anche se la percentuale degli uomini sta lievitando negli ultimi anni). Dati preoccupandi che fotografano una situazione ben chiara: gli italiani non vivono bene e a risentirne è la loro sfera psicologica.

 

Ansia, i sintomi fisici

Sintomi fisici ansia: quali sono? Scopriamolo insieme con l’aiuto dell’esperta Line Iden Berge, una ricercatrice dell’Università di Bergen in Norvegia la quale nel corso di un recente studio pubblicato sulla rivista di settore British Medical Journal ha fatto il punto dell’influenza di questa patologia sul fisico.

Zucca, 5 proprietà e benefici

Il consumo di zucca è accompagnato da proprietà e benefici innegabili. Vediamo insieme quali sono. Quest’ortaggio è più salutare di ciò che si pensi per l’organismo e come tale andrebbe consumato sovente, non solo nel periodo invernale.

Attacchi d’ansia post partum come gestirli

Richiesta di Consulto Medico su attacchi ansia post partum
Ho attacchi d’ansia la mattina ancora prima di alzarmi dal letto. Ho una bambina di 5 mesi e l’ansia è subentrata dopo due mesi dalla sua nascita. Non riesco a stare sola con lei in casa e vado in panico perché non so come impegnare la giornata e non so come intrattenerla. E’ normale? E cosa posso fare?