Infermiera rifiuta assistenza a bambino disabile: “non me la sento”

di Cinzia Iannaccio 0

Leggo sulla bacheca di Facebook il post doloroso di un’amica, uno sfogo che, con il suo consenso, vi riporto…

“ Non ho parole, 2 infermiere che hanno conosciuto Daniele si sono rifiutate di doverlo prendere in carico,….. perché non se la sentono …. troppi farmaci … il lavarlo … aspirarlo ….e non so che altro le abbia spaventate …forse perché lui con dolcezza gli faceva le carezze? ….Che caxxx scegliete a fare di essere infermiere se il vostro lavoro è quello di assistere i malati? E poi un bambino non è di certo un mostro, ma vaffa e scusate lo sfogo”.


Può una mamma chiedere scusa per questo? E’ umano portarla a questi sfoghi? La conosco e la adoro proprio per la sua forza, perché vive ogni giorno con serenità e coraggio la dura malattia del suo adorato bambino, senza mai alzare i toni con nessuno, rimboccandosi le maniche come solo una vera donna sa fare: Dany sta per compiere 8 anni (il 28 dicembre prossimo) ha un grave ritardo psicomotorio dovuto ad un’emorragia cerebrale alla nascita che ha compromesso tutto il funzionamento dell’emisfero destro del cervello. Necessita di assistenza 24 ore su 24. E lei, la sua mamma c’è sempre, pronta. Come fanno delle infermiere (della ASL, del CAD, Centro Assistenza Domiciliare) a non “sentirsela” a fare per poche ore ciò che lei fa tutto il giorno? (Perché la mamma di un bimbo disabile grave, sa fare tutto, impara sul campo).

Certamente sincere nell’esporre questa mancanza di “coraggio”. Ma rimane una domanda: non si sceglie di fare l’infermiere per assistere i malati? O comunque non rientra nella consapevolezza di chi fa questo percorso professionale di dover incappare in situazioni particolarmente difficili? Come si fa poi a non sentirsela? Direte voi….è umano! Giusto, ma è umano anche arrabbiarsi dove un semplice diritto all’assistenza viene negato … perché di questi rifiuti (tra le varie cooperative che non hanno più fondi dalla Regione per pagare gli stipendi e le scuole che non hanno gli insegnanti di sostegno, eccetera) chi vive con i disabili ne ha tanti …..e fanno più male della malattia, ti fanno sentire solo!
Certamente esistono tanti infermieri eccellenti, che fanno un ottimo e duro lavoro quotidiano, queste, direte sempre voi, sono le eccezioni che confermano le regole … Ma chi ferma queste eccezioni che comunque ledono l’immagine professionale della categoria oltre che la dignità dei più deboli? Io non so. E voi?

Foto: Thinkstock

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