Allergia polline fase acuta, cura con omeopatia

La fase acuta dell’allergia al polline provoca numerosi disturbi: mal di testa, mal di gola, occhi che lacrimano, tosse stizzosa e naso che cola. I sintomi tipici dell’allergia possono essere trattati in modo efficace con l’omeopatia che sfrutta le proprietà di alcuni rimedi naturali per donare benefici al corpo.

Allergia graminacee, cosa non mangiare nel periodo dei pollini

L’allergia alle graminacee è una delle più diffuse nel periodo dei pollini e molte sono le persone che ne soffrono e che per almeno un paio di mesi, quelli che corrispondono alla fioritura, accusano sintomi piuttosto pesanti che si concretizzano in difficoltà di respirazione, occhi arrosati e che lacrimano, prurito e senso di gonfiore. Regola numero uno per arginare i sintomi della allergia alle graminacee: curare l’alimentazione, evitando tutti quei cibi che, incrociati con questo tipo di allergia, potrebbero accentuare gli effetti negativi sull’organismo. Cosa non mangiare quando si è colpiti da allergia alle graminacee?

Allergia pollini, il caldo aumenta pericolo

Il caldo aumenta il pericolo di problemi di salute per le persone affette da allergia ai pollini. Il crescere delle temperature porta questi agenti patogeni infatti a decuplicare la loro presenza nell’aria, affaticando ulteriormente il sistema immunitario delle persone.

Allergia parietaria, cibi da evitare e rimedi naturali

La parietaria è una pianta che cresce generalmente nelle intersezioni dei muri, nei boschi e in tutti quei luoghi dove la luce riesce a penetrare solo con grande difficoltà. I sintomi della allergia alla parietaria sono molto simili a quelli delle più comuni allergie primaverili ma si fanno più forti se non si tiene sotto controllo l’alimentazione. Quali sono i cibi da evitare se si è allergici alla parietaria? E quali i rimedi naturali che possono aiutare a mantenere sotto controllo questi sintomi?

Allergia ai pollini della parietaria, sintomi e cure

Soffrite di allergia ai pollini della parietaria? Tranquilli, non siete soli. Anzi. I pollini di parietaria officinalis, Judaica, lusitanica, e creatica sono tra le cause più comuni di pollinosi nell’area del Mediterraneo, e dunque in Italia (ma anche in Spagna, Francia e Croazia). Il vero problema della parietaria, oltre alla sua diffusione consiste anche alla durata della pollinazione, molto lunga. Questa infatti nel nostro Paese è presente quasi tutto l’anno, anche se il picco di intensità massima è nel periodo di marzo- aprile, a volte anche maggio-giugno. Un’altra particolarità è data dalle misure infinitesimali dei pollini: un granulo di polline di parietaria è infatti molto piccolo, 15-20 micron (laddove un micron sta per 1 millesimo di millimetri). Questo significa che può penetrare molto a fondo nelle vie aeree, provocando anche forme asmatiche molto gravi.

Rinite allergica, è boom con pollini e smog di primavera

Un argomento comune in queste ore quello dell’allergia ai pollini che comporta essenzialmente disturbi a carico dell’apparato respiratorio, con particolare rilevanza dell’asma e soprattutto della rinite allergica, meglio conosciuta come raffreddore da fieno…..o naso rosso e gocciolante! Se ne parla in casa, in ufficio, a scuola, sempre con un fazzolettino in mano, volto a contrastare gli starnuti continui che non lasciano respiro. E tutto accade come sempre ogni anno in questi giorni, quando cioè con la primavera iniziano a circolare i primi pollini, che provocano appunto una reazione allergica in almeno 10 milioni di italiani.

Allergia all’albero di Natale, vero o artificiale, ecco i consigli per la salute

Abbiamo già parlato dell’eventualità di un’allergia agli alberi di Natale. Se in questi giorni  dopo averlo esposto e decorato avete notato  un aumento dei vostri comuni sintomi allergici  o ne manifestate di nuovi, potrebbe essere il vostro caso. Cerchiamo dunque insieme di capire quale è la migliore cosa da fare per conciliare la tradizione con la salute. Prma di tutto affrontiamo il tema dell’albero vero: il polline di pino provoca allergie in molte persone, si può optare per una pianta migliore in questo senso, come ad esempio il Cipresso di Leyland, che non produce polline.